I montiani di Puglia si presentano: “Combatteremo”

Lista Monti

BARI –  “Due mesi fa assistevamo a un remake della campagna elettorale di 20 anni fa con le stesse persone. In tempi miracolosi si è concessa agli italiani un’altra opzione ma soprattutto un altro metodo di fare politica”. Nicola Rossi, senatore uscente ed esponente di Italia Futura sceglie di presentare così i candidati della lista Monti a Camera e Senato.

A capeggiare gli aspiranti senatori a Palazzo Madama è una donna, Angela D’Onghia. “E’ la prima volta in cui salgo in politica”, dice scegliendo di riproporre il verbo di matrice montiana. “Sono la prima donna cavaliere del lavoro in Puglia, conosco le criticità legate alla chiusura delle imprese e al dramma della mancanza di occupazione ma sono convinta che con umiltà e metodo si possa uscire dalla crisi”.

Stesso intento del capolista a Montecitorio, Salvatore Matarrese, presidente dell’ANCE Puglia, convinto ad entrare in politica per “rilanciare al fianco di Monti, l’economia e l’occupazione del Paese”.

Matarrese va sul concreto e parla di fondi europei non spesi  e che se fossero stati correttamente impiegati potevano contribuire a tracciare un bilancio diverso dell’economia pugliese. Una bordata che va dritta al governo regionale, benché specifichi poco dopo, che alimentare contrasti non è nel loro DNA. Fondi che  potevano essere spesi per dare una seconda possibilità di vita a Taranto “che come città – dice il presidente dell’ANCE – ha molte proprietà che appartengono al Comune. Convogliamo le risorse comunitarie, riqualifichiamo il centro storico, diamo così un’altra possibilità all’economia di Taranto. Ma nel frattempo impediamo che si perdano migliaia di posti di lavoro con la chiusura dell’industria”.

Alla presentazione ufficiale si sono intravisti i volti noti che dopo incertezze e tensioni, hanno ricevuto il via libera a tentare il salto in Parlamento. Sono 32 in lista per Montecitorio, con esponenti dei territori, nove donne e dieci under 40. Nessun ex parlamentare. Per lo più imprenditori folgorati, evidentemente, dall’incontro con il premier Mario Monti durante la Fiera del Levante di Bari, a settembre scorso. Nel listone al Senato, invece, si incontrano le diverse anime: montiane, finiane e dello scudo crociato. “La vera novità siamo noi” dice il coordinatore regionale Angelo Sanza.

Alla domanda su una sua possibile candidatura con la lista Monti come successore di Vendola alla presidenza della Regione Puglia, Rossi risponde: “L’immaginazione è grande, ma oggi siamo qui per parlare di altro”. Infine, sulla proposta della Lega di fare restare nelle regioni del nord il 75% delle tasse che pagano, non potrebbe essere più chiaro: “A ognuno è concessa una scempiaggine all’anno e Maroni si è già giocato la sua”.