Lecce, e ora si torna al lavoro

Antonio Toma

LECCE  –  Un punto di partenza, non di arrivo per lui e un preciso obiettivo nel prendere il timone della nave giallorossa: riportare il Lecce verso un solo ed unico approdo, la B.

Fermo, deciso, alquanto emozionato nonostante non voglia ammetterlo, non usa mezzi termini il nuovo allenatore del Lecce, Antonio Toma che sembra avere le idee ben chiare: ”Voglio l’alta intensità, torneremo a farvi divertire! Questo è uno squadrone – ha aggiunto – faremo 13 gare in discesa, agli avversari lasceremo l’ultima quando ormai avremo la promozione in tasca. Al gruppo, ultimamente è mancato l’entusiasmo. Io voglio restituirlo, all’ambiente e ai giocatori, ma tutti devono sudarsi la maglia e sono sicuro che la domenica in campo lo faranno”.

Un gioco spumeggiante,  quello di Toma, offensivo, il suo credo tattico è il 4-2-4 ma ha sottolineato ”curerò attentamente la fase offensiva che però, deve partire dalla trequarti avversaria. Lavoreremo molto sulla testa e sulle gambe, il tempo per recuperare c’è e se dovessimo segnare con schemi studiati alla lavagna per me saranno solo lacrime di gioia”.

Non è mancata nella lunga conferenza di presentazione alla stampa, anche una frecciatina a Serse Cosmi in riferimento alle sue dichiarazioni post San Marino: ”Anche lui lo scorso anno aveva una squadra che poteva giocare senza allenatore”.

“Quella del cambio tecnico – ha spiegato il Direttore Antonio Tesoro – è stata una scelta sofferta, ritengo che Franco Lerda non sia l’unico colpevole, lo abbiamo difeso finchè è stato possibile, ma poi serviva una scossa e la scelta di Toma non è stato certo un ripiego, anzi – ha spiegato –Tesoro Junior se avessimo avuto sin dall’inizio la certezza di giocare in Lega Pro sarebbe stato lui l’allenatore del Lecce. Lo conosco e lo seguo da 4 anni, da quando avrei voluto portarlo alla Pro Patria, credo in lui è l’uomo giusto per noi”.

A chi poi gli ha chiesto di Giacomazzi, Antonio Tesoro ha risposto spiegando che c’è stato un chiarimento: ”Cesena e Livorno lo volevano, lui mi ha detto di non essere intenzionato ad abbandonare la nave anche se sarebbe stato disposto ad andar via se non fosse più rientrato nei progetti della società. Il Mister lo considera un punto di riferimento fondamentale, resta a Lecce, è fuori da mercato. Per il resto il progetto tecnico non subirà grossi scossoni, certamente dovremo sfoltire per poter lavorare in serenità”.

Insomma si riparte, il Lecce non ha alibi, nè alternative, deve riprendersi lo scettro di prima, calarsi nella categoria e poi a giugno, dirle definitivamente addio.

Commenti

  1. franco scrive:

    finalmente un Purosangue alla guida del Lecce, forza mister Toma, la persona giusta al posto giusto.