Compensazioni per il gasdotto, TAP ‘tenta’ i pescatori

percorso gasdotto TAP

SAN FOCA (LE) – Promesse da migliaia di euro: così la multinazionale TAP ‘tenta’ i pescatori, danneggiati dalla piattaforma lunga quasi 100 metri che fino alla fine di febbraio navigherà sotto costa a San Foca per le indagini necessarie per ottenere le autorizzazioni per il mega gasdotto che dovrebbe portare il combustibile dai giacimenti afghani in Europa.

Ad ammettere il danno e a chiedere di quantificarlo alla Cooperativa ‘Il delfino’ che raggruppa la grande maggioranza dei pescatori di San Foca, è stato Giampaolo Russo, country manager del colosso energetico che vuole fare del Salento uno snodo del gas mondiale.

La piattaforma si trova nel mare di San Foca per effettuare nuove indagini e prospezioni sul fondale marino, richieste dal Ministero dell’Ambiente dopo i ‘no’ pronunciati dalle istituzioni – dai Comuni di Melendugno e Vernole fino alla Regione Puglia – sulla spinta dei comitati ambientalisti.

Le promesse ai pescatori della Cooperativa ‘Il delfino’, arrivano proprio alla vigilia dell’udienza del TAR di Lecce che domani si pronuncerà sul ricorso di TAP contro la delibera comunale che sanciva la contrarietà politica della comunità di Melendugno all’infrastruttura energetica.