Sciolto il nodo PDL, fittiani border line

Montecitorio a Roma

Il tormento del PDL è finito. Le liste ufficiali, frutto di una estenuante e sofferta battaglia, sono state presentate alla Corte d’Appello di Bari. Il braccio di ferro tra il territorio e le esigenze nazionali ha lasciato sul campo vittime illustri.

Raffaele Fitto ha mediato sino all’ultimo momento utile per portare sul carro dei parlamentari in posizioni nobili almeno qualcuno dei suoi fedelissimi che fosse espressione del territorio.

Ma a prevalere, comunque, sono gli uomini e le donne di matrice berlusconiana, quasi tutti dell’area barese e imposti dal Cavaliere.

Capolista alla Camera sarà Fitto, seguito da Leone, Distaso, Savino, Sisto, Fucci. Rocco Palese, è settimo, seguito dal tarantino Chiarelli – per il quale Fitto si è battuto sino all’ultimo e che ha vinto su Nessa – nono il leccese Roberto Marti, decimo il brindisino Ciracì. Seguono i baresi Altieri e Cea. A guidare la lista del Senato è Berlusconi. Al secondo posto Bruno, poi Amoruso, Lettieri, Azzollini, Tarquinio e Gino Perrone. All’ottavo e nono posto i brindisini Iurlaro e Zizza. Undicesimo e dodicesimo i salentini Liuzzi e Bruni. I malumori sono sul punto di esplodere ma pare sia stato espressamente chiesto di contenere le polemiche nel mese intenso di campagna elettorale.

In serata consegnate anche le liste di Grande Sud. A guidare il Senato sarà Adriana Poli Bortone. Dopo di lei, Battista e il leccese Verardi. Alla Camera il barese Pignataro, il foggiano Bonfitto, il brindisino Valente e la leccese Mariano.

Sempre in area centrodestra MIR, Moderati In Rivoluzione, dopo la presentazione formale delle liste, a Roma ha riunito tutti i candidati  per dare il via ufficiale alla campagna elettorale. In Puglia a guidare la lista alla Camera capolista sarà il leader nazionale Gianpiero Samorì, seguito dal brindisino Tony d’Amore, dal coordinatore regionale Paolo Pagliaro, e al quinto posto il leccese Paolo Maci. Al Senato capolista sarà il brindisino di origine Gianni Landi, seguito dal barese Nicola Veronico. Terzo e quarto rispettivamente il grottagliese Sergio Sisto e il tarantino De Vincentiis. Il 28 gennaio il leader Samorì sarà in Puglia per presentarsi all’elettorato.

Dall’altro versante, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha abbondantemente raggiunto la quota delle firme richieste a chi è fuori dal Parlamento per candidarsi. Il tutto è stato ufficialmente depositato presso la Corte d’Appello di Bari. La lista alla Camera, dunque, la guiderà il barese Giuseppe D’Ambriosio, seguito dal conterraneo L’Abbate e dal galatinese Diego De Lorenzis. Al quinto il tarantino Alessandro Furnari. Al Senato, invece, sarà il leccese Maurizio Buccarella a capeggiare la lista dei candidati. Dopo di lui il barese Ciampolillo e a seguire al terzo e quarto posto due donne, le leccesi Daniela Donno e Barbara Lezzi.

Ora che la fase burocratica della presentazione delle liste è archiviata, sarà il tempo delle polemiche e degli strascichi che nei partiti si sentiranno. La campagna elettorale, comunque, è cominciata e l’obiettivo dei partiti sarà confermare o sovvertire i sondaggi che trapelano fino a che la legge non ne imporrà il silenzio. L’ultimo, è quello commissionato dal Corsera a Manheimer. Il 33% degli elettori pugliesi maggiorenni sceglierebbe il centrosinistra guidare da Pierluigi Bersani. Il centrodestra di Silvio Berlusconi sarebbe al 29,2% . Il 17% dell’elettorato sceglierebbe la coalizione guidata dal premier uscente Mario Monti, il 12,5% voterebbe il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e il 5,6% Antonio Ingroia.