Porta a porta al TAR, ad AXA-Ecotecnica l’appalto da 140 milioni di euro

TAR di Lecce

LECCE –  Vale 140 milioni di euro e scioglie le briglie al nuovo sistema della raccolta rifiuti nella città di Lecce. Il porta a porta, finalmente, può partire. È questo l’effetto dell’attesissima doppia sentenza con cui il TAR di Lecce ha scritto la parola fine in coda al lungo contenzioso  relativo al servizio di igiene urbana nella città di Lecce.

Confermata, dunque, l’aggiudicazione dell’appalto di 9 anni al raggruppamento temporaneo d’imprese costituito tra Ecotecnica ed AXA, difese in giudizio dagli Avv.ti Pietro  e Luigi Quinto e Luigi Mariano.

Legittimi gli atti di gara e la procedura seguita. Cadono, almeno in 1° grado, le contestazioni per cui la ditta Monteco di Campi Salentina e la Tradeco di Altamura avevano impugnato l’aggiudicazione, risalente a settembre dello scorso anno.

La Monteco che era stata esclusa per un vizio dell’offerta economica, ha puntato l’indice contro l’operato della Commissione, chiedendo la riammissione in gara della propria offerta e l’esclusione  dell’ATI Ecotecnica-Axa, per la mancata indicazione degli oneri della sicurezza.

La Tradeco ha contestato invece, la legittimità dell’intera procedura di gara chiedendo al TAR che venisse ripetuta integralmente. Ricorso respinto. Il primo stop però, era già arrivato ad ottobre, quando  l’appalto è stato sospeso fino all’udienza di merito, tenutasi nelle scorse ore e che ha dato il disco verde. È stato dimostrato, infatti, che la Monteco non avrebbe potuto ad ogni modo presentarsi alla gara per difetto del requisito  relativo al capitale sociale minimo.

Il ricorso all’avvalimento di un’altra società esterna, vale a dire, la possibilità di avvalersi dei requisiti di un altro operatore economico, non era previsto. Ecco perchè la ditta di Campi è rimasta al palo.

Certo, non tutto è ancora in discesa e i cassonetti non scompariranno dalle strade già domattina.  Bisogna attendere, infatti, i 60 giorni, il tempo in cui la Monteco e la Tradeco possono presentare appello al Consiglio di Stato.

“Se non lo faranno, fra due mesi- assicura l’Ass. all’ambiente Andrea Guido – firmeremo subito il contratto con l’ATI Ecotecnica ed AXA e saremo pronti a partire col porta a porta”.