Saccheggiato il Circolo Arci: “Uno sfregio del racket”

Circolo Arci Guernica

ARNESANO (LE) – La minaccia con la pistola non è servita, il Circolo ha denunciato tutto ed è andato avanti con le attività. E allora i malviventi lo hanno messo a soqquadro, lo hanno svuotato rubando l’attrezzatura più costosa ed hanno distrutto bar e bagni.

Siamo nel Circolo Arci Guernica, alla periferia di Arnesano.

Il locale si trova in una cava nei pressi del cimitero.

Il Circolo gestisce questo locale da 3 anni: qui si svolgono serate di musica dal vivo, incontri culturali, momenti di gioco con i bambini, corsi di tango e tante altre attività. Già un anno fa – ci hanno raccontato – dei malviventi della zona di Monteroni spaccarono la testa al Presidente del Circolo Luigi Valiani, che aveva risposto con un deciso ‘no’ alla richiesta, fatta con fare malavitoso, di avere da bere senza pagare. Poi, però, alcuni di quei personaggi, furono arrestati.

10 giorni fa al circolo è arrivata una telefonata: cercavano il Presidente, ma lui non c’era. Poco dopo, dal retro del locale, entrò un ragazzino, ancora chiedendo del Presidente e dicendo che fuori c’era un adulto che voleva parlargli. Allora un socio uscì per incontrare quest’uomo, che lo aspettava con una pistola in pugno. Gli chiese dei soldi – ci raccontano – una sorta di affitto per continuare l’attività del Circolo.

I soci denunciarono il fatto alle forze dell’ordine. Poche ore fa, l’amara sorpresa.

Il valore di casse, mixer audio ed altra attrezzatura rubata è di circa 30.000 euro. Il resto è distrutto: i sanitari divelti, i rubinetti e le spillatrici della birra.

Sembra che i malviventi siano entrati senza lasciare segni di effrazione dall’ingresso principale e che poi siano usciti dal retro dopo aver rotto un catenaccio. All’esterno doveva esserci un furgone sul quale la merce rubata sarebbe stata caricata.

E allora sarebbero entrati dal cancello principale che dà accesso alla cava ed alla casa del proprietario del locale. Le indagini diranno di più. Intanto solidarietà è già arrivata da altri Circoli d’Italia e dalla referente leccese di Libera Marisa Capone.

E Arci giura: “Noi andiamo avanti”.