Punti nascita, Casarano non si salva. Tagli nelle cliniche

ospedale  casarano

CASARANO (LE)  Il punto nascita di Casarano non si salverà. Gli ospedali pubblici leccesi perderanno 10 posti letto, le cliniche private 58.  È ufficiale. Ed è una decisione che sta già dando fuoco alle polveri di alcuni ricorsi giudiziari.

Nel cassetto è già pronto quello del Comune di Casarano.

La Regione Puglia, infatti, ha respinto l’emendamento alla delibera con cui lo scorso 27 dicembre ha confermato la soppressione del reparto di Ostetricia.

È quanto è emerso dalla Commissione Sanità convocata nella tarda mattinata.

Per il momento, dunque, la battaglia vinta in prima battuta, da Palazzo dei Domenicani al TAR di Bari appare già superata.

La sospensiva che ha congelato il taglio del punto nascita è decaduta, infatti, di fronte al Consiglio di Stato, a cui avevano fatto appello Regione Puglia e Comune di Scorrano, in difesa del proprio reparto.

Il Sindaco Gianni Stefano, però, già avverte che si procederà a colpi di impugnazioni: in 2° grado, qualora il TAR dovesse, fra due giorni decidere nel merito, avallando  la cancellazione già decisa a settembre. Oppure, l’alternativa potrebbe essere quella di valutare il ricorso contro l’ultima delibera di fine anno.

Nessuna speranza neppure per il punto nascita di Gallipoli, ospedale che perderà nel complesso, con la nuova previsione,  due dei 10 posti letto da ridurre nella sanità pubblica leccese. Altri 4 saranno depennati a Scorrano, 10 al ‘Fazzi’.

A guadagnarne 6, invece, sarà il ‘S.Caterina Novella’ di Galatina. Per gli altri la situazione rimarrà identica. Il vero terremoto, invece, si prevede nelle cliniche private accreditate. Solo in provincia di Lecce si perderà la convenzione con la ASL su 58 posti dei complessivi 300 da cassare in Puglia.

 A vedere la riduzione più alta  sarà la clinica ‘Città di Lecce’, che passerà da 116 a 94 posti-letto. Seguono la ‘Petrucciani’ ed ‘Euroitalia’ con ulteriori 9 posti ciascuna, ‘Villa Bianca’ con 4, clinica ‘San Francesco’ con -7 e altrettanti a ‘Villa Verde’. È proprio questa l’unica casa di cura salentina che non ha sottoscritto la preintesa con la Regione e com’è presumibile, si prepara ad adire le vie legali.

Le altre cliniche hanno già concordato la stretta, la cui data di avvio non è stata, ad ogni modo, ancora stabilita. Ciò che è certo è che, invece, dal prossimo 31 agosto chiuderà definitivamente l’unico punto nascita in struttura privata ancora attivo nel leccese, quello della san francesco, a galatina. La conferma arriva dal direttore sanitario della clinica, Franco Sanapo, che però assicura sul mantenimento dell’attività di ginecologia.

“Da oggi ad agosto ci attrezzeremo per adeguare al meglio l’offerta sanitaria nel pubblico, per accogliere i parti anche del privato, vista la più alta concentrazione di parti a Galatina”, assicura il Direttore generale ASL, Valdo Mellone.

Nonostante i tagli, il budget destinato alle strutture accreditate, invece, dovrebbe rimanere intatto, anche nell’ottica di sgravare gli ospedali pubblici. Che nel frattempo, però, dovranno fare i conti con le novità relative al personale. Due riunioni sono state convocate in Regione per il prossimo 18 e 22 gennaio, relativamente alla rimodulazione delle dotazioni organiche. È lì che si spera possa approdare lo sblocco almeno di una parte del turn over, con la possibilità di poter ritornare ad assumere il 15% del personale andato in pensione nel 2011.