Salvataggio ‘Tandoi’, spunta la sorpresa Tesoro

Pastificio 'Tandoi'

CORIGLIANO D’OTRANTO (LE)  –  Savino Tesoro starebbe strizzando l’occhio a ‘Tandoi’. Sarebbe il patron dell’U.S. Lecce, infatti, l’imprenditore interessato a rilevare il pastificio di Corigliano d’Otranto, l’azienda alle prese con l’onda lunga della crisi delle commesse e al centro di un braccio di ferro con i lavoratori che l’hanno occupata per giorni, a ridosso di Capodanno.

Le voci si rincorrono e si fanno sempre più insistenti, rimbalzando tra dipendenti, sindacati e tra le stesse istituzioni.

“A metà dicembre – riferiscono gli operai – Tesoro ha visitato lo stabilimento”, ed è difficile immaginare una semplice visita di cortesia.  “E’ una voce  che sta girando”, conferma il Sindaco di Corigliano, Ada Fiore che, però, ci va con i piedi di piombo: “Aspettiamo la task force regionale per capire se ci sarà l’ufficializzazione. La cosa importante è che il nuovo partner sia serio e rispetti il lavoro”.

Anche dalla CGIL si attendono conferme, possibili già in questa giornata. “Per il momento, Savino Tesoro è l’unico nome che si ipotizza per l’acquisto del pastificio. Altri non ce ne sono”, sottolinea il Segretario provinciale Salvatore Arnesano.

Il ritorno a lavoro previsto per questo lunedì, potrebbe dunque svelare la sorpresa, perchè coincide con l’erogazione degli stipendi arretrati e con l’arrivo delle prime notizie in merito all’avvio della procedura per il passaggio dalla cassa integrazione ordinaria a quella straordinaria, presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Un possibile passo dell’azienda, diverso da quanto stabilito sul tavolo regionale del 4 gennaio scorso, potrebbe portare di nuovo allo sciopero a oltranza degli operai, specie in vista della seconda convocazione della task force regionale del 18.

E’ sempre a Bari che si è avuta la conferma dell’arrivo di un nuovo imprenditore, che subentrerà ai fratelli di Corato Filippo e Adalberto Tandoi, titolari di due marchi storici della filiera del grano duro, ‘Pedone’ e ‘Ambra’, presenti soprattutto sui mercati del  sud, isole e nord est.

Lo stabilimento di Corigliano,  trasferito nel 1996 nella zona industriale, potrebbe ora passare nelle mani della famiglia Tesoro ed entrare nella costellazione delle 23 imprese che fanno capo all’imprenditore nativo di Spinazzola, ma trapiantato nel bergamasco da sempre.

La pasta sarebbe così il nuovo tassello di un impero che ha la sua punta di diamante nella ‘Tubra Vps’, attiva dal ’94 nel settore  siderurgico, ma che ha saputo diversificarsi spaziando dalla cosmetica  ai veicoli elettrici, dalla promozione di campagne pubblicitarie al turismo, con la costituzione della ‘Torre Lapillo resort’, costituita  pochi mesi prima dell’acquisto, formalizzato a giugno scorso, dell’Unione Sportiva Lecce, rilevata dai Semeraro.

Se l’interessamento a  ‘Tandoi’ troverà riscontri, così, questa sarebbe l’ultima conferma in ordine di tempo, del voler mettere radici nel Salento.