Processo ENEL, il Giudice ammette Comune e Provincia tra le parti civili

centrale ENEL di Cerano

BRINDISI  –  Ammessi. Il Giudice monocratico, Francesco Cacucci, dice sì alle richieste del Comune e della Provincia di Brindisi, inserendo i due enti tra le parti civili nell’ambito del processo ENEL.

Disco verde anche per il Comune di S.Pietro Vernotico, per Legambiente e Medicina Democratica.

Respinte, invece, le richieste di WWF, Italia Nostra, No al carbone e del Comune di Trepuzzi perchè nella sostanza, secondo il Magistrato, non hanno dimostrato un danno diretto.

Dunque il Comune di Brindisi, difeso dall’Avvocato Daniela Faggiano, tira un sospiro di sollievo, dopo che la sua partecipazione al processo sembrava a rischio, in seguito ai dubbi sollevati nella seconda udienza dal PM Giuseppe De Nozza, il quale aveva definito la richiesta  “non in linea con le ipotesi di reato e quindi fuori bersaglio”.

Altro elemento fondamentale della giornata trascorsa in aula è la posizione della Regione Puglia.

Dopo le polemiche e le accuse lanciate da alcuni ambientalisti ed esponenti politici, la Regione rompe gli indugi e chiede di costituirsi parte civile nel processo ENEL.

La richiesta è stata depositata in mattinata, dall’Avvocato Marcello Falcone, in apertura della terza udienza del processo sulla dispersione delle polveri di carbone, che vede imputati 13 dirigenti ENEL e due imprenditori.