Caso Haralambides: “Il Ministero prosegua con il commissariamento”

Hercules Haralambides

BRINDISI   L’orizzonte dell’Autorità Portuale è ancora cupo. Dopo la sospensione della sentenza del TAR da parte del Consiglio di Stato e il ritorno di Haralambides sulla potrona di Presidente, si concretizzano i dubbi sul futuro dell’Authority.

A quanto pare, il primo a manifestarli, sarebbe il Commissario Ferdinando Lolli, preoccupato per le conseguenze del contenzioso, dal momento che il capitolo sulla nomina si concluderà soltanto con la decisione Corte di Giustizia Europea.

E intanto cosà accadrà a Brindisi? Secondo Lolli, il porto è destinato a far fronte a un lungo periodo di ingessamento, a causa delle difficoltà che potrebbe incontrare il Comitato portuale nell’adozione delle delibere. Il rischio, mette in guardia il Commissario, è che in questo clima litigioso gli atti del Professor Haralambides possano essere impugnati per illegittimità dinnanzi al Tribunale Amministrativo, che si è già espresso in una direzione, in merito alla nomina del greco da parte del Ministero dei Trasporti.

Dai qui la preoccupazione palesata al Ministero competente, dalle categorie impegnate nel cluster portuale, in merito al futuro delle attività dell’Authority. Per molti sarebbe saggio e prudente attendere il Giudizio Corte Europea, sulle legittimità o meno della nomina di Haralambides e lasciare fino a quel momento, l’ente pubblico nelle mani di un Commissario.

Intanto, sull’ordinanza del Consiglio di Stato,  interviene il legale di Calogero Casilli, che aspirando alla carica di Presidente dell’Authority,  aveva impugnato il decreto ministeriale davanti al TAR. Per l’Avvocato Fabio Patarnello, i giochi sono ancora aperti.