Tedesco, sentenza rinviata: “Potrei candidarmi”

tedesco

BARI  –  Si è dato tempo fino a lunedì per decidere il suo futuro politico. La sentenza del Giudice per le Indagini Preliminari prevista per oggi, è stata rinviata al 25 gennaio. Troppo tardi. I termini per la presentazione delle liste per le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio, scadono il 21 gennaio.

Quattro giorni prima.

Dunque per Alberto Tedesco potrebbe significare l’addio al Senato, o quanto meno, un arrivederci.

Ma lui scaltramente chiarisce: “Tecnicamente per quella data non sono rinviato al giudizio”. Come dire, dove non c’è peccato, non c’è pena.

Ma il Senatore sa bene che questo non può bastare, per lo meno non all’opinione pubblica sempre più sensibile davanti a storie come la sua. E non ai partiti che dovrebbero ospitarlo.

Ed è per questo che quando gli chiedi cosa intende fare, prima di rispondere sospira, tradendo così, un animo scoraggiato e certamente meno positivo di qualche giorno fa quando disse con aria sicura che “candidarsi conveniva non solo a lui, ma soprattutto ai partiti”.

Se avesse potuto scegliere si sarebbe candidato con i Socialisti. Confessò che molti mesi fa una chiacchierata con il leader del PSI Nencini se l’era fatta e aveva incassato una cortese apertura. Ma è stato proprio Nencini a smentire seccamente anche di averlo incontrato.

Tedesco preferisce non aggiungere nulla, ma fuori microfoni, si dice sconcertato dal fatto che si possa smentire un incontro che c’è veramente stato.

Fatto sta che la strada politica dell’ex Assessore alla Sanità, sembra divenire più tortuosa di prima. “Non cade il mondo se non mi candido” dice. Specificando che però nella politica rimarrà comunque, fosse pure da allenatore in panchina.