Uccise per un posto al mercato: 30 anni di carcere

tribunale

LECCETrent’anni di carcere, tanti quanti sono stati invocati dall’Accusa, rappresentata dal Sostituto Procuratore Stefania Mininni. La condanna, molto severa, è stata inflitta al 52enne Sergio Rizzo commerciante ambulante, residente a Monteroni, per l’assassinio del marocchino Abdellatif El Farissi, di 29 anni, al termine del processo, con rito abbreviato, che si è svolto davanti al GUP Carlo Cazzella.

Omicidio volontario aggravato dai futili motivi, detenzione e porto abusivo di arma modificata e ricettazione sono le accuse mosse contro l’imputato  dal Pubblico Ministero Giuseppe Capoccia, che ha coordinato l’inchiesta.

Il 29enne fu ucciso a colpi di fucile il 10 agosto scorso a Gallipoli, per futili motivi. Dietro al delitto infatti, secondo quanto accertato dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce guidati dal Capitano Biagio Marro, ci sarebbero stati i dissidi legati ai parcheggi e alle zone commerciali dell’area mercatale di Gallipoli.

La vittima, che risiedeva da alcuni anni a Matino, aveva avuto poche ore prima del delitto, una violenta lite con Rizzo per l’assegnazione dei posti nel mercato. Secondo l’ipotesi accusatoria il 52enne, dopo aver concordato un appuntamento con la vittima in un luogo isolato, lo avrebbe affrontato, esplodendo da una distanza di  circa 5 metri due colpi di fucile, che non gli lasciarono scampo.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’imputato, assistito dagli Avvocati Luigi Rella e Antonio Savoia, spiegò di aver sparato per paura, al culmine di una violenta colluttazione.