Ferrarese e Vitali sì, Curto nì e Tanzarella no

BRINDISI –  Se Ferrarese, che ha scelto da qualche giorno la via del silenzio, aspetta con relativa tranquillità l’ufficializzazione del posto blindato, il terzo, nella lista alla camera dell’UDC, i giochi sono ancora aperti o se si preferisce, parzialmente chiusi su altri fronti.

Da un lato, c’è il Parlamentare uscente Luigi Vitali che sponda PDL, attende di incontrare Berlusconi per ottenere l’agognata deroga.

Le previsioni vogliono l’azzurro candidato al Senato, in terza o addirittura, seconda posizione.

Proprio alle spalle del Cavaliere. Dall’altro lato, invece, c’è il fronte dei delusi. In primis, il Consigliere regionale Euprepio Curto, dimessosi dalla carica di Coordinatore provinciale di FLI in terra di Brindisi insieme ai colleghi di Taranto e di Bari, oltre che del Coordinatore regionale Francesco Divella.

Le motivazioni: “I vertici nazionali non sono intenzionati a lavorare per i ‘paracadutati’ di FLI, Menia su tutti. Per non vanificare gli sforzi compiuti dai pugliesi sul territorio in questi mesi”. Ma la situazione, sembrerebbe essere già rientrata e lo strappo, almeno in parte ricucito. Sul fonte brindisino, quindi, Curto dovrebbe rientrare nella lista per la Camera, anche se non è ancora chiaro in che termini e con quali condizioni. Praticamente fuori dai giochi, invece, il Sindaco dimissionario di Ostuni Domanico Tanzarella. Il socialista è rimasto incastrato nella guerra tra il Segretario nazionale Riccardo Nencini con il Partito Democratico che nello stilare le liste, avrebbe ‘dimenticato’ di inserire almeno 7 Socialisti. ù

Tra i quali, appunto, Tanzarella. Ufficialmente, le trattative sono ancora in corso ma, sorprese dell’ultima ora permettendo, il Sindaco della ‘città bianca’ dovrebbe ritirare a breve le dimissioni protocollate il 31 dicembre e reindossare ancora una volta la fascia tricolore. C’è tempo fino al 20 di gennaio.

 
Abitare Pesolino

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