Samorì-Pagliaro: accordo fatto. Fitto-Poli: l’accordo vacilla

Palazzo Montecitorio, Roma

Nel Centrodestra in piena riorganizzazione è l’ora della stretta finale sugli accordi. Un accordo è ormai stretto ufficialmente, ed è quello tra i Moderati in Rivoluzione di Gianpiero Samorì e il Movimento Regione Salento di  Paolo Pagliaro, che prevede una collocazione utile per quest’ultimo nelle liste del Senato o anche della Camera.

“Un patto d’onore tra uomini liberi” definisce il Presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro, l’accordo siglato a Roma tra MRS e MIR.

Una nota del Movimento di Pagliaro parla di un sodalizio fattivo e una ricercata unità d’intenti che possano muovere nel solco della discontinuità da una classe politica che non ha saputo assecondare le sfide della modernità e che vuole contrastare la sclerotizzazione della classe politica puntando su figure nuove, purché portatrici dei valori di rinnovamento e meritocrazia.

Il patto federativo fornirà nuova linfa per la crescita e il rafforzamento di una nuova cittadinanza e di una sensibilità politica risorgente permetterà al Salento di avere un suo rappresentante in Parlamento.

E qui è uno dei punti politici dell’accordo: finora per Pagliaro si era parlato di una candidatura come capolista al Senato. Una posizione tutto sommato prestigiosa ma di non facile concretizzazione, vista la soglia di sbarramento più elevata al Senato (il 3%). Ora – e nei giorni rimanenti – MIR e MRS stanno concertando insieme una collocazione diversa e che veda più chance di riuscita: ad esempio alla Camera, dove la soglia di sbarramento è un più abbordabile 2%.

Ma nel Centrodestra che si approssima alla stretta finale, per un accordo che va, un altro vacilla: quello tra Raffaele Fitto e Adriana Poli Bortone. O meglio tra la formazione dell’ex Ministro di Maglie, La Puglia prima di tutto, e il contenitore cofondato dall’ex Sindaco di Lecce, Grande Sud.

La tentazione di Fitto, infatti, e il pressing in atto in queste ore nelle stanze romane è quella di far scendere in campo direttamente la lista de La Puglia prima di tutto, una soluzione che farebbe comodo a Berlusconi, al quale non dispiacerebbe la prospettiva di rastrellare quanti più voti possibile.

Ma farebbe comodo anche a Fitto, che avrebbe una lista nella quale far confluire i fedelissimi che sgomitano per un posto al sole. I bene informati dicono che in pole in provincia di Lecce, ad esempio, c’è il Consigliere provinciale di Nardò Mino Frasca che non a caso a suo tempo aveva molto spinto per le Parlamentarie locali del PDL, poi naufragate. Tutto però rimane fluido, perché una decisione come quella del passo indietro sulla lista del sud può essere solo nazionale e le partite che si stanno giocando a Roma sono molte e vanno seguite su molti tavoli diversi e a volte incrociati.