Roghi della Befana, presi 3 vandali in cerca di sballo

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TARANTO  –  Solo per il gusto di un sabato sera diverso. Una bravata, è la motivazione dietro la sfilza di incendi nella notte dell’Epifania. Tre i giovani che avrebbero appiccato il fuoco in preda al desiderio sfrenato di provare emozioni nuove, diverse, stimolanti.

Sono due fratelli Domenico e Salvatore Colella di 23 e 27 anni e Nicola De Savino 24enne, tutti del quartiere ‘Paolo VI’.

Incastrati dagli investigatori della Polizia grazie alle telecamere di videosorveglianza e alla collaborazione dei cittadini, tra testimoni e  vittime degli atti vandalici.

13 le auto incendiate e gli androni di due palazzi, tutto nell’arco di poco più di 2 ore, tra il centro di Taranto e la periferia.

Ecco la ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile. Dopo una serata in pizzeria al quartiere ‘Tamburi’, annoiati dal solito sabato, hanno pianificato l’azione. Hanno recuperato da un distributore circa 2 litri di benzina e poi a caso, hanno iniziato a spargere fuoco per la città.

Uno spirito distruttivo che per essere completamente soddisfatto ha spinto i tre addirittura a tornare indietro sui luoghi dei roghi per vedere l’effetto che fa, hanno detto agli agenti.

Una notte che ha destato un forte allarme sociale e che ha fatto scattare indagini non semplici. Sono infatti giovani incensurati. Fondamentale i fotogrammi estratti dai filmati delle telecamere fisse in diversi punti della città, ma più che per individuarne i volti, non essendo già noti, per il riconoscimento dell’auto utilizzata per la notte brava.

E’ una Fiat Grande Punto blu elettrico, riconosciuta nella notte tra lunedì e martedì da una pattuglia della Squadra  Volante in servizio a ‘Paolo VI’.   Da qui si è risaliti al proprietario, il padre dei fratelli Colella. E alla fine la Polizia ha stretto il cerchio attorno ai nomi dei tre giovani per cui è scattato il fermo di indiziato di delitto per il reato di incendio doloso aggravato e continuato in concorso. E sarebbero loro i responsabili anche di altri incendi avvenuti nella notte tra il 29 e il 29 dicembre.

Sono tre ragazzi incensurati. Non hanno un lavoro. Ma l’essere disoccupati non giustifica la notte sfrenata.

Un caso risolto in 72 ore, dopo una notte intensa di lavoro dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato. Dopo una  notte che visto l’allarme sociale provocato, ha portato a un incontro interforze convocato dal Prefetto di Taranto Claudio Sammartino. Una notte seguita poi dall’impegno degli uomini della Mobile e della Volante cui va il plauso del Pocuratore Capo Sebastio. Per questo e per altri episodi.