Mafia & appalti nel mirino dei Carabinieri

Maurizio Ferla

LECCE  –  Rapine e furti in calo, ma il fenomeno è costantemente monitorato dalle forze dell’ordine, preoccupate soprattutto dalle cause che sono alla base di tali atti predatori. Non è solo la criminalità, sia essa organizzata o comune, a far oscillare le percentuali dei colpi  messi a segno a Lecce e provincia, alla base del fenomeno vi è un sintomo molto più attuale e preoccupante: la crisi e la conseguente disoccupazione.

Lo afferma il Comandante provinciale dei Carabinieri di Lecce, il Col. Maurizio Ferla che, nell’ambito della conferenza stampa convocata per stilare un bilancio dell’attività svolta dall’Arma nell’arco del 2012, sottolinea, numeri alla mano, l’andamento dei dati confrontandoli con l’anno precedente.

Se nel 2011 sono state commesse 223 rapine, per le quali sono state arrestate 49 persone, il 2012 si chiude con 69 arresti per 214 rapine. Discorso simile merita la voce furti: nel 2011 ne sono stati commessi oltre 10.000, duemila in più rispetto all’anno che si è appena concluso.

L’attenzione resta comunque sempre alta, soprattutto perchè sono mutati gli obiettivi. Se prima l’azione criminale si concentrava su istituti di credito e uffici postali, negli ultimi tempi la tendenza è cambiata e  tanto per effetto dei controlli e della vigilanza riservata ai cosiddetti obiettivi sensibili.

Spaccate, furti e rapine hanno interessato maggiormente distributori di servizio, tabaccherie, esercizi commerciali in genere.

Interessante anche il dato relativo all’usura. Piccoli passi, rispetto al 2011, sono raccontati dai 12 arresti eseguiti nel 2012 grazie alle 7 denunce presentate dalle vittime. L’omertà, figlia della paura, c’è sempre, ma qualcosa evidentemente sta cambiando.

La criminalità organizzata, seppure disarticolata nel corso di diverse operazioni – ‘Animal House’, ‘Valle della Cupa’, ‘Gold Handle’ e ‘Gengis Khan’, tanto per citarne alcune – ha investito molto nel traffico di droga, smantellato con il sequestro di quasi 4 quintali di sostanze stupefacenti nel 2012 a fronte dei 57 dell’anno precedente.

E poi non da ultimo, ci sono i controlli su strada, il sequestro di armi e di esplosivo e soprattutto una spiccata attenzione rivolta al fenomeno delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Nel 2012 sono state emesse 6  interdittive antimafia.