PDL, Vitali alla ricerca della deroga ‘ad personam’, la Destra brindisina punta su Di Donna

Vitali

BRINDISI –  Fissati i criteri per le candidature del PDL, anche in provincia di Brindisi i giochi sono tutt’altro che fatti. Perché, se è vero che tra  i paletti fissati spiccano  il limite di tre legislature o di 15 anni in Parlamento, è pur vero che Luigi Vitali, Onorevole azzurro under  65, punta comunque ad un posto al sole nel listino bloccato del Senato.

La speranza arriva sempre dall’Ufficio di presidenza del PDL che spiega come  ci saranno deroghe per chi “ha contribuito alla reputazione del partito”, chi ha un “significato particolare sul territorio” e chi è stato importante per l’“attività parlamentare”.

Il Parlamentare francavillese, a precisa domanda se ritiene di rientrare alla luce di queste ‘regole’, risponde convinto: “Assolutamente sì. Il problema – ammette Vitali – è che allo stesso modo risponderebbe qualunque Parlamentare uscente. Nei prossimi giorni, ad ogni modo, incontrerò personalmente Berlusconi. Solo allora, sapremo realmente come stanno le cose”.

E se Francavilla la fa da padrone nel gioco del totocandidature, con Curto per FLI  e Ferrarese nell’UDC, senza dimenticare Salvatore Tomaselli del PD, Brindisi risponde con Tony D’Amore e per la serie a volte ritornano, l’ex Presidente del Consiglio comunale Nicola Di Donna, già inserito nella bozza della lista per la Camera che il coordinamento regionale de La Destra ha già inviato al Direttivo nazionale.

Di Donna sarà il terzo pugliese in lista, alle spalle Stella Mele (BAT) e Davide Milella (Bari). Resta ancora da capire la posizione di Michele Saccomanno, dichiaratosi fedelissimo del PDL e poco disposto al trasloco verso movimenti e partiti paralleli. Eppure, con Vitali riconfermato, le speranze di rielezione restano ancorate ad un risultato del partito azzurro in linea con quello degli anni passati. Cosa che a giudicare dall’esito delle ultime tornate elettorali, appare quanto mai improbabile. Torna alla ribalta anche il nome di Sardelli, dato vicino all’area Monti dove però i posti utili per un candidatura, anche a fronte della certezza Ferrarese, sembrano davvero essere finiti.

Almeno in provincia di Brindisi. E nel PD, dove tutto sembrava già fatto, spunta la grana dei ‘paracadutati’ da Roma, 7 in Puglia, che potrebbero rivoluzionare l’assetto delle liste. Blindato il già citato Tomaselli, terzo secondo il Direttivo regionale, appare più incerta la posizione di Elisa Mariano, 12^ alla Camera ma proprio in virtù dei ‘nominati’, in attesa di capire se quel posto sarà o meno confermato.

Insomma, tra speranze, propositi, curricula e colloqui, sembra di essere all’Ufficio di Collocamento, con orde di disoccupati alla ricerca del posto fisso. Sembra, appunto. Perché alla fine è solo politica.