Le polveri ENEL turbano la politica, Palese attacca la Regione

Rocco Palese

BRINDISI – Una settimana d’attesa, prima di conoscere la decisione del Giudice Francesco Cacucci sulle parti civili che potranno entrare di diritto nel processo ENEL. Si torna in Aula lunedì 14 gennaio, dopo la seconda udienza che ha visto scricchiolare la richiesta formulata dal Comune di Brindisi, “non in linea con le ipotesi di reato  e  quindi fuori bersaglio” secondo il PM Giuseppe De Nozza,  lo stesso che aveva inserito l’amministrazione  tra le parti offese.

Appellandosi ai danni ambientali, il Comune difeso dall’Avvocato Daniela Faggiano, non si sarebbe attenuto al capo d’imputazione. Stessa osservazione avanzata dai legali degli imputati, che in questo caso vale anche per la Provincia di Brindisi.

Aspettiamo la decisione del Giudice, ha commentato il Capogruppo del PDL Mauro D’Attis, ma se effettivamente ci fosse un errore di formulazione, il Comune non farebbe una bella figura.

“Spero che il Giudice valuti la portata del processo”, ha dichiarato il Consigliere Riccardo Rossi a nome  di Brindisi Bene Comune. “Mi pare evidente – ha aggiunto – l’esistenza di un danno ambientale causato dalle polveri di carbone ENEL. E mi auguro che si tenga conto anche dei danni d’immagine ed economici che ha dovuto subire la città”.

Intanto da Bari interviene sul processo ENEL, il Capogruppo del PDL in Regione, Rocco Palese: “Concordo con il collega Losappio e mi unisco alla sua richiesta di sapere  perché,  la Regione non si è costituita parte civile. E’ davvero singolare per una Giunta regionale  che spesso è stata caratterizzata da furori ambientalisti. 

Peraltro se davvero la Regione non intende o non può più costituirsi contro l’ENEL, ciò contrasterebbe in modo violento con l’atteggiamento assunto in altri casi simili e lascerebbe immaginare che in questo, come in altri casi, sia stata adottata la politica dei ‘due pesi e due misure’.  Forse la tutela della salute dei brindisini e dell’ambiente di Brindisi sono meno importanti rispetto ad altre?”