Cremonese-Lecce 1-1. Lerda: “Giacomazzi? Se merita, gioca”

Capitan Giacomazzi

LECCE –  Più che spingersi da solo il Lecce viene spinto in alto: i giallorossi siedono di nuovo soli sulla poltrona più ambita del Girone A di Prima Divisione. A soffiare alle spalle della squadra di Lerda è il Trapani, corsaro a Carpi per 3-1, e  l’Albinoleffe che ha imposto il pari al Sud Tirol.

Di questi tempi non è poco, perché il Lecce di Cremona dimostra di non essere guarito dai malanni che avevano condizionato le prestazioni dell’ultimo periodo del 2012.

Senza i nomi che la rendono una nobile decaduta, si è vista una squadra battagliera, quella vista all’opera contro una Cremonese data in ripresa, ma anche distratta soprattutto nel 2° tempo, e poco incisiva in attacco.

 Il modulo, il 3-5-2 è da riproporre. Certo Falco – più a suo agio in quella posizione perché meno punto di riferimento per gli avversari – dovrà abituarsi ai movimenti richiesti dal ruolo e non sarebbe male l’idea di vedere davanti al fantasista di Pulsano due attaccanti in attesa che rientri Bogliacino, forse già contro il Cuneo.

Per il momento, però, meglio insistere sulle poche certezze tattiche di questa squadra condizionata settimanalmente dalle assenze. Domenica prossima mancherà Diniz  – al rientro con la Cremonese –  e Lerda sarà costretto a modificare la linea difensiva in attesa anche di avere il miglior Martinez. Il problema principale riguarda l’attacco. La squadra ha ritrovato il gol, ma non la vittoria: il successo ha ora un ritardo di 5 turni.

Con il mese di gennaio si è aperto ufficialmente anche il mercato: alla società e a Lerda il compito di apportare le modifiche necessarie per riportare la squadra in B.

Al Tecnico anche il compito di gestire nel migliore dei modi, casi scottanti come quelli di Giacomazzi e Chevanton. 

Commenti

  1. ziototo scrive:

    è certamente da riproporre il modulo,come è certamente auspicabile che Lerda “impari”anche a giocare con il 4-3-1-2 e 4-4-2,ma è ancora di più auspicabile che tiri qualche”calcio in culo”a quei due ragazzi(ieri Falco)devono mettersi in testa che non sono ancora nessuno….e poi deve anche capire una cosa semplicissima,che per lui vale molto.Lui,quando giocava,era una punta piuttosto rapida e di profondità,amava fare il movimento,e non lo trovavi mai sulla stessa zona come terminale,non era un fenomeno,solo un buon attaccante,mi stupisce invece,che da allenatore,con tutte le risorse e le caratteristiche che si ritrova,non riesce ad imbastire una sola manovra degna di calcio….che porti al goal!Chevanton,ha le sue stesse caratteristiche…..!!!