Conferme e alleanze PDL, si apre la settimana delle decisioni

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Settimana decisiva per il Centrodestra. Sciolta la riserva sull’alleanza PDL-Lega, al sud  occorrerà solo ratificare la federazione con Grande Sud di Miccichè e la compilazione della lista territoriale che in Puglia vedrà convergere i fittiani doc de La Puglia prima di tutto in una coabitazione con i Io Sud di Adriana Poli Bortone.

Ma il vero nodo da affrontare è all’interno del PDL. Il rapporto con gli ex AN, i criteri per la candidatura – tre mandati e limite d’età –  e il ricorso alle deroghe.

L’Ufficio di presidenza che si apre nella nottata in via Dell’umiltà a Roma sarà destinato a proseguire ad oltranza, fino a quando insomma non si sarà trovata la quadra e di sicuro prima prima dell’11 gennaio, data in cui si dovranno presentare gli apparentamenti e dunque chiarire quali coalizioni si presenteranno agli elettori.

Fino ad allora ci sarà tempo per capire nel Centrodestra, se la lista Fratelli d’Italia promossa da Crosetto-Meloni e La Russa, polarizzerà tutta la frangia degli ex Aennini o se per loro si ritaglieranno dei posti all’interno del Popolo della Libertà così come è stato sin dalla nascita del PDL.

Nel Centrodestra distinto, ma non distante dal PDL, si colloca poi il MIR di Samorì che al Senato collocherà il Presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro, capolista alla Camera invece Giampiero Samorì e Tonino D’Amore.

Nel Centro montiano, invece, al Senato sarebbe quasi certa la postazione di capolista per l’ex Sottosegretario pidiellino Alfredo Mantovano che potrebbe non contare su una parte del suo gruppo molto combattuto, come lo stesso delfino, Erio Congedo che nelle prossime ore sceglierà se restare al fianco di Mantovano o intraprendere un nuovo percorso all’interno del Centrodestra.

Stefano Adamo, Preside della Facoltà di Economia dell’Ateneo leccese e l’Amministrativista Pierluigi Portaluri sono le candidature su cui invece si potrebbe puntare alla Camera, lista la cui composizione sarà direttamente nelle mani di Monti.

Nel Centrosinistra invece non mancano le polemiche, specie in casa PD, dove nella Direzione regionale Fabiano Amati peraltro autosospeso dal partito, dopo le polemiche legate alla mancata deroga concessagli, necessaria affinchè potesse gareggiare alla Parlamentarie.

Per Amati i nominati devono essere il 10% dei posti non degli eletti.

Nominati che si piazzano al 1°, 3°, 17°, 18° e 19° posto alla Camera: Franco Cassano, al 3° posto duellano il Rettore barese Corrado Petrocella, spinto da Blasi, in alternativa il Direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso. Paola Concia, Alberto Losacco e uno dei socialisti.

Al 1°, 2° e 8° posto al Senato: Nicola Latorre, Massimo Bray. Scambio di postazioni invece fra Loredana Capone che vola al 4° posto al Senato, 9° Cosimo Durante e Fritz Massa invece che si colloca al 14° posto alla Camera, 23° il salentino Cosimo Casilli.

Ma non si escludono correzioni, d’altronde fino alla deposizione delle liste di tempo ce n’è.