Alluvionati a secco, rimonta la protesta

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GINOSA (TA)  –  Quattro mosse e riparte la mobilitazione. Il Comitato degli alluvionati è sul piede di guerra. Ginosa Marina, Metaponto e gli altri Comuni delle due Regioni colpiti dall’alluvione del 2 marzo 2011, sono misteriosamente spariti dagli elenchi della legge di stabilità 2013.

Legge in cui al comma 290 dell’articolo 1, c’è la norma che finanzia con oltre 100 milioni di euro i territori e le comunità colpite dalle alluvioni. Ma Ginosa Marina, Metaponto e gli altri di fatto non sono menzionati.

E mentre si lavora per svelare il mistero, il Sindaco di Ginosa Vito De Palma e l’Assessore alla Calamità Leonardo Galante hanno già preso contatti con Roma per capire cosa sia accaduto, gli alluvionati preparano la controffensiva.

Se da una parte infatti, secondo alcune indiscrezioni l’ex Ministro Raffaele Fitto avrebbe parlato di un banale “errore di trascrizione”, dall’altra il Comitato ‘Terre Joniche’ torna in azione. E lo fa con quattro mosse.

Primo: è pronta la bozza di un manifesto con tanto di elenco dei nomi di tutti i Pparlamentari pugliesi (56) e lucani (13) che hanno sostenuto, a suo tempo, la corsa ai finanziamenti e al riconoscimento della calamità. Un manifesto che sarà divulgato, se entro 10 giorni  non arriveranno risposte. Un manifesto che una volta divulgato potrà essere sottoscritto on line, riporta uno slogan che la dice lunga: “Adesso veniteci pure a chiedere il voto!”. Spiega il portavoce del Comitato ‘Terre Joniche’ Gianni Fabbris: “Siamo pronti a manifestare in tutti i comizi e le iniziative che i nostri politici proporranno in campagna elettorale”.

Seconda mossa: la convocazione congiunta dei Sindaci di tutti i Comuni colpiti. Appuntamento venerdì prossimo alle 18 all’Hotel ‘San Marco’ di Metaponto.

Terzo: contattare i due Presidenti delle Regioni, Vendola e De Filippi, nominati Commissari per la gestione della calamità. “E se De Filippi si è detto indignato, Vendola non siamo riusciti ancora a raggiungerlo”, spiega ancora Fabbris.

Ultima azione in programma, richiedere con lettera pubblica ai Segretari regionali di Puglia e Basilicata un incontro urgente per definire la situazione.

Insomma, la tensione rimonta a quasi due anni di distanza dall’esondazione del Bradano, seguita da oltre un anno di lotte, manifestazioni, scioperi della fame, proteste di ogni genere per ottenere quei finanziamenti che oggi sarebbero negati, se a quell'”errore di trascrizione” – se di errore si è veramente trattato –  non si rimedierà al più presto.