Non solo Mantovano: con Monti la carica dei prof

Alfredo Mantovano

LECCE  –  Si ammicca agli ambienti universitari per infarcire la lista dei montiani in Puglia. Stefano Adamo, Preside della Facoltà di Economia dell’Ateneo leccese e l’amministrativista Pierluigi Portaluri sono le candidature su cui si potrebbe puntare alla Camera, lista la cui composizione sarà direttamente nelle mani di Monti.

Per ora entrambi affermano che nessuna proposta è giunta loro e nessun contatto è stato avviato, ma i loro sono i primi nomi a circolare tra gli ambienti vicini all’ex Sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano. Sarà lui il capolista invece al Senato, nella lista unica che vedrà confluire anche l’UDC e che al momento punterebbe anche su un altro nome, quello di Paola Ciannamea, attuale Direttore generale della ASL di Brindisi.

Si pesca, ovviamente, nella società civile. Un modo di fare di necessità virtù, anche perchè la scelta di Mantovano di recidere il legame con Berlusconi non ha trovato molto seguito tra i politici di lungo corso. La pattuglia dei Parlamentari uscenti del PDL che correranno con Monti è esigua e conta solo i nomi di 5 esponenti, tra cui appunto Mantovano, oltre a Mauro, Frattini, Bertolini e Cazzola.

A livello locale, la riunione che si è tenuta prima di Capodanno all’Hilton di Lecce ha svelato il primo gelo con la Vice Presidente della Provincia Simona Manca e con il Consigliere regionale di area Erio Congedo, che starebbe valutando ancora la candidatura offerta da Giorgia Meloni, ma che potrebbe optare anche sul rimanere sugli scranni baresi, da cui invece sarebbero pronti a partire i colleghi Rocco Palese e Roberto Marti.

A giocarsi la partita in Parlamento con Monti, dopo l’implicito ‘no’ di Raffaele Fitto, è anche una punta del PDL fasanese, Antonio Scianaro, come è emerso dalla riunione serale che si è svolta a palazzo di città, alla presenza del Sindaco, degli Assessori e dei Dirigenti locali del PDL e dei circoli di Nuova Italia.

In casa UDC, rimane doppia l’opzione che vorrebbe il Segretario provinciale Salvatore Ruggeri o capolista al Senato, ma in quel caso dovrebbe contendersi la pole con Mantovano se non addirittura con Casini, oppure numero due, dopo il Segretario nazionale Lorenzo Cesa, alla camera. Dopo di lui, in quest’ultima lista ci sarebbero Giuseppe Longo, tra i Segretari del Consiglio regionale, l’ex Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, oltre a Tarantino o Scalera sul versante ionico.

Nel leccese si fanno anche i nomi del Consigliere comunale a Palazzo Carafa Luigi Melica, del tricasino Nunzio Dell’Abate, oltre che del Sindaco di Otranto Luciano Cariddi, che è pronto a “ritirare la sua disponibilità alla candidatura, se non strettamente necessaria, per evitare gli imbarazzi” che a livello locale potrebbero dettare una guerra fratricida con l’Assessore regionale all’Agricoltura Dario Stefàno, in corsa con SEL.

Resta a Bari invece il Consigliere Totò Negro, anche “per continuare ad opporsi alla politica di Vendola”.

In alto mare ancora, la composizione della lista ‘Rivoluzione Civile’ che fa capo al Giudice Ingroia e che porterà all’accorpamento tra IDV, Rifondazione,Comunisti italiani, Verdi e i movimenti civili tra cui quello delle ‘Agende Rosse’.

Ciò che paiono certi ad oggi, sono solo i nomi di chi non si candiderà, almeno nel partito di Di Pietro che in queste ore è a Bari per cercare di sciogliere i nodi. Non correrà l’Assessore regionale Lorenzo Nicastro, né la manager di ‘Innovapuglia’ Sabrina Sansonetti e neppure il Senatore uscente Giuseppe Caforio. L’unico tra i noti ad aver dato il suo consenso è il Deputato uscente Pierfelice Zazzera, tra i 4.000 nomi che hanno dato la propria disponibilità on line.

A sinistra poi, Antonio Buccoliero rappresenterà nella corsa al Senato, i moderati di ‘Il Centro Democratico’ terza lista insieme a PD e SEL nella coalizione a sostegno di Pierluigi Bersani.