Il traffico dei clandestini, un affare da capogiro

migranti

BRINDISI –  E’ un affare succulento quello del traffico dei clandestini. Alle spalle dei ‘viaggi della speranza’ verso le coste del Salento, ci sono vere organizzazioni criminali, che lucrano sulle aspettative dei disperati. 1.000€ a testa, ed anche più, per le traversate che iniziano da paesi martoriati.

In passato c’erano i gommoni, le barche arrugginite, le carrette del mare, oggi le rotte dei clandestini si servono spesso di imbarcazioni a vela, di yacht, di mezzi veloci ed eleganti.

Ma la sostanza non cambia. Si rischia, sempre. Erano in 70 a bordo del veliero sbarcato nelle score ore sulle coste di Cerano, nelle vicinanze di Torre Mattarelle. Siriani, afghani e pakistani, accatastati su un natante lungo 12 metri. Il primo sbarco del 2013 per il litorale brindisino, il quinto in appena due mesi, l’ennesimo degli ultimi anni.

Dopo la segnalazione di alcuni pescatori sportivi, la Guardia Costiera ha individuato nel tardo pomeriggio l’imbarcazione vuota e ha dato il via alle ricerche dei migranti tra Punta della Contessa e Torre San Gennaro.

Per il momento, non risulta alcun disperso in mare e non c’è alcuna traccia dello scafista. La Capitaneria di Porto, alle 11 del mattino, comunica che le operazioni hanno portato al recupero di 28 clandestini, di cui 4 minorenni. Uomini e bambini che hanno dovuto subire la fame e il freddo, costretti a raggiungere a nuoto la riva.

Per questo 7 persone sono state portate in ambulanza all’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi: il resto del gruppo ha ricevuto le cure necessarie dai soccorritori, cibo e coperte. In Questura, nell’Ufficio Immigrazione, gli agenti di Polizia provvedono all’identificazione dei migranti che verranno accompagnati nei Centri di Accoglienza.

Intanto, la Procura di Brindisi ha avviato le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Marco D’Agostino.