Eolico a Torre Chianca, ok a metà

parco eolico

TORRE CHIANCA (LE)  –  Per ora hanno incassato l’ok 5 pale su 12. L’iter per il nuovo parco eolico che dovrebbe sorgere alle porte di Lecce, sulla strada per Torre Chianca, viaggia spedito, dopo gli intoppi che dal 2007 tengono aperto l’iter burocratico.

La Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla Regione è agli sgoccioli e ha fatto salve già due torri.

Altre tre sono state benedette ora dal Comune di Lecce che ha dato il parere favorevole, in vista della VIA e della decisione finale che spetta a Bari, solo ad una parte dell’opera, ingranando la retromarcia rispetto al via libera con prescrizioni, rilasciato 4 anni fa per la realizzazione dell’intero intervento.

È la ‘Elettrostudio Energia spa’, società veneziana, a volerci provare. Le perplessità, però, sono nei nodi che vengono al pettine e che riguardano soprattutto l’ubicazione. A circa 6 km a nord di Lecce, a 4 ad est dal centro di Surbo, a 4,5 km dal mare, 11 dalle ‘Cesine’.

Una parte dell’impianto ricade all’interno di una zona dichiarata di notevole interesse pubblico già nel ’75, a 2 km da beni culturali vincolati, in primis la Cappella di ‘S.Maria d’Aurio’. 

4 aerogeneratori sono considerati “eccessivamente vicini a masserie” e la realizzazione “comporterà la trasformazione di un’area di oltre 4 ettari, di cui circa il 90% costituito da aree a seminativo”.

Nessuna opera di progetto ricade all’interno di Aree Protette o Zone  SIC, nel raggio di 10 km però si trovano il Parco Regionale ‘Bosco e paludi di Rauccio’, la Riserva Naturale Statale ‘San Cataldo’, il SIC ‘Bosco di Cervalora’.

Il rischio, però, è anche di ottenere l”effetto selva’, a causa dell’effetto cumulativo. È sempre lì che è già attiva un’ altra centrale da 18 torri e sono state autorizzate le procedure di esproprio per ulteriori 5 della ‘Inergia’ in Contrada ‘Masseria Chiazzarelli’.