Politiche: Caforio si autorottama, gli altri big restano in attesa

Giuseppe Caforio

BRINDISITempi duri, per la politica. Ancor più duri per i politici tradizionali chiamati a fronteggiare  anche a Brindisi e provincia, l’ondata di antipolitica e la necessità di un ricambio generazionale. E così per molti, se non per tutti– teniamo fuori dalla problematica i vincitori delle Primarie del PD Salvatore Tomaselli ed Elisa Mariano e Toni Matarrelli per SEL – ecco aprirsi inquietanti scenari di prepensionamento. Ovviamente poltico. È il caso del Senatore dell’IdV Giuseppe Caforio che però, non sta ad aspettare.

L’annuncio un po’ fortuito, arriva a margine di una telefonata. “Senatore, ma se non venisse ricandidato e rieletto, lei cosa farebbe?”. La risposta, a bruciapelo: “Non mi pongo il problema, perché sono io a farmi da parte – dice il Senatore del partito di Di Pietro che ritiene come “arriva un momento in cui è necessario fare un passo indietro a 70 anni, mentre gli Italiani fanno di tutto per andare in pensione, ritengo sia giusto che anche un politico abbia questa ispirazione”. Insomma, per Caforio “largo ai giovani. Cui dare una mano restando attivamente nel partito”.

Di farsi da parte, invece, non ha nessuna voglia il pidiellino Luigi Vitali. 4 legislature sulle spalle, ma la ragionevole convinzione di essersi meritato, in questi anni di berlusconismo, deroga e quindi, riconferma. “Ma la certezza – dice il Parlamentare – si avrà solo nelle prossime ore”. E di fronte all’ipotesi di venire trombato, Vitali non si scompone. “Continuerei a fare politica. Sono comunque Consigliere comunale a Francavilla. E ad ogni modo, anche finito quell’incarico, il mio attivismo non verrebbe a mancare”.

Una passione, quella per la politica, che resta un caposaldo anche per il Senatore azzurro Michele Saccomanno, che rimpiange la mancata riforma della legge elettorale: “Avrei preferito le preferenze. Così, la ricandidatura è assoggettata al potere dei partiti” e promette in caso di trombatura, di ripartire dal basso. “A caccia – dice Saccomanno – del consenso elettorale”.

L’ipotesi trombatura la avanziamo anche all’ex Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, pronto a scendere in campo al fianco di Mario Monti – definito ‘salvatore dell’Italia’ –  ma anche lui ancora con il dubbio candidatura. “Nel caso – taglia corto Ferrarese – tornerei a fare l’imprenditore, con grande soddisfazione della mia famiglia. Ma continuerei, anche indirettamente, a fare politica. Non c’è bisogno di ricoprire cariche istituzionali per fare il bene del territorio”.

Insomma, ai nostri politici le alternative non mancano di certo. Quelle, semmai, non le hanno gli elettori ancora costretti ad affidarsi al Porcellum. Con la consapevolezza che, Caforio escluso, del maiale  solitamente non si getta via mai niente.