Edipower, Cerano e Petrolchimico. Gennaio hot per l’ambiente

sfiammata

BRINDISI Da un lato, l’ultimatum del Sindaco Consales ad Edipower. Dall’altro, le torce del Petrolchimico e le loro sfiammate. Di cui poco si parla e chissà perché. Il tutto, in attesa che il processo a carico dei Dirigenti ENEL entri nel vivo.

Inizio dell’anno pirotecnico per i nodi ambientali di Brindisi, alle prese con i soliti dubbi e le solite problematiche.

Quella più ingarbugliata resta il braccio di ferro tra l’Amministrazione ed Edipower, con il primo cittadino che convoca nuovamente i Dirigenti della società ad un incontro alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, degli Assessori comunali, del Presidente del Consiglio comunale e dei Capigruppo consiliari.

“I dirigenti Edipower – ha dichiarato il Sindaco con una nota – si erano impegnati a fornire il Piano Industriale relativo alla Centrale elettrica di Brindisi entro dicembre. Un impegno che è stato totalmente disatteso, ma ciò che risulta più grave è che dalle notizie che rimbalzano a livello nazionale non vi è alcun ruolo disegnato per lo stabilimento produttivo di Brindisi”.

Un vero e proprio ultimatum, perché aggiunge  il Sindaco: “Se Edipower vorrà continuare a produrre energia a Brindisi, dovrà dimostrare con i fatti di essere pronta ad effettuare gli interventi di ambientalizzazione previsti nelle prescrizioni dell’autorizzazione AIA. In caso contrario – ha concluso Consales –  sono pronto a verificare ogni possibilità di chiusura della Centrale, attraverso un’apposita ordinanza”.  

Sul fronte Petrolchimico, invece, con le torce pronte a sfiammare nella notte di San Silvestro per diverse ore, sembrerebbe che dopo qualche giorno di immobilismo, l’Assessorato all’Ambiente si sia messo in moto per comprendere se il fenomeno, causato ufficialmente da un blackout nella zona, rappresenti o meno un’anomalia.

E  soprattutto, se ci sono problematiche legate all’emissione nell’aria di sostanze nocive. Restiamo in attesa di sviluppi. Così come restiamo in attesa del 7 gennaio, quando presso il Tribunale andrà in scena la seconda udienza del processo a carico dei 15 Dirigenti ENEL. Dopo le formalità di rito assolte lo scorso 12 dicembre, il processo entrerà nel vivo. Rendendo ancora più caldo il calendario ambientale del territorio brindisino.