Attentato alla ‘Morvillo Falcone’, Vantaggiato in Aula all’avvio del processo, il 17 gennaio

Giovanni Vantaggiato

BRINDISI –  Salvo imprevisti dell’ultima ora sarà in Aula all’avvio del processo, il 17 gennaio prossimo, per sua espressa volontà, Giovanni Vantaggiato, di 68 anni, l’imprenditore reo confesso in carcere dal 7 giugno scorso per la strage avvenuta il 19 maggio scorso a Brindisi davanti all’Istituto ‘Morvillo Falcone’ in cui ha perso la vita la studentessa 16enne Melissa Bassi e altre 9 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo molto grave.

Lo conferma all’ANSA il difensore di Vantaggiato, Avv.Franco Orlando.

“Ha esplicitamente dichiarato di voler presenziare a tutte le fasi del dibattimento”, riferisce il legale il quale fa sapere che andrà a trovare il suo assistito domani mattina nel carcere di Bari, dove è stato trasferito a fine novembre per problemi di salute. Sarebbe stato Vantaggiato a chiedere di incontrarlo.

Il processo per strage aggravata dalla finalità terroristica avrà inizio a Brindisi, davanti alla Corte d’Assise, il 17 gennaio prossimo.

Vantaggiato, oltre alle accuse relative all’attentato del 19 maggio risponde anche del tentativo di omicidio di Cosimo Parato, episodio compiuto a Torre S.Susanna nel 2008, sul quale ha ammesso le proprie responsabilità.

Per entrambi i fatti è accusato inoltre di fabbricazione, detenzione, porto ed esplosione di ordigno micidiale.

A quanto si è saputo, già nel corso della prima udienza, la Difesa potrebbe presentare istanza per il riconoscimento dell’infermità mentale dello stragista.

Dalle relazioni dei Consulenti di parte, il Criminologo Francesco Bruno e la Psicoterapeuta Maria Pia Di Giovanni, l’imprenditore di Copertino sarebbe stato “incapace di intendere e di volere” quando si sono verificate entrambe le esplosioni da lui provocate.