Pensioni bloccate, niente aumento per 6.400 anziani

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LECCE  –   “A pagare il prezzo della crisi sono sempre i più deboli”: la denuncia arriva dal sindacato dei pensionati della CGIL e riguarda le pensioni bloccate. Lo SPI si ferisce ai dati INPS, secondo i quali 6.342 pensionati leccesi nel mese di gennaio e in quelli successivi, non riceveranno l’aumento del 3% previsto dal decreto ministeriale del 16 novembre 2012.

Si tratta di percettori di pensioni superiori ai 1.486,00 euro che, a causa del mancato adeguamento iniziato lo scorso anno con il decreto ‘salva Italia’, avranno una decurtazione complessiva di 1.315,00 euro all’anno. Tale mancato incremento si ripeterà per tutti gli anni futuri, con una perdita più consistente.

“Mentre in America, Barack Obama chiama a raccolta i più ricchi, in Italia a fare i sacrifici sono sempre gli stessi” dicono dallo SPI. “Occorre, infine, sottolineare che le pensioni prese di mira dal Governo sono quelle di coloro che negli anni di attività lavorativa, hanno fatto il proprio dovere di cittadini onesti, versando all’INPS per intero i contributi previdenziali che hanno dato diritto a percepire una pensione superiore a tre volte il minimo. un’ulteriore discriminazione”.