“Io protesto e chiudo”, a Galatina serrata contro il parco commerciale

progetto mega parco

GALATINA (LE) –  Saracinesche abbassate, la gente che vedendo i negozi chiusi passa oltre, il centro svuotato. Ecco lo scenario futuribile di Galatina se il progetto di mega parco commerciale alle porte della città dovesse realizzarsi.

È questo il messaggio che i commercianti hanno voluto lanciare con la serrata che avevano annunciato e che si è concretizzata dalle 9 alle 10 del mattino.

Il mega parco da 30 milioni di euro, secondo il progetto presentato dalla leccese ‘Pantacom srl’, sorgerebbe in Contrada ‘Cascioni’ più di 5 anni fa ci pensò il Consiglio di Stato a dire ‘no’, ma ora la società si è rifatta avanti.

Il 23 novembre ha presentato un protocollo d’intenti al Comune di Galatina, ma per la giunta non è stato “sufficiente per esprimere sul progetto l’utilità pubblica”. Il Sindaco Montagna, però, non ha chiuso tutte le porte. ‘Pantacom’ ha dunque deciso di presentare comunque la domanda che può essere integrata e perfezionata entro 45 giorni. Questo succedeva il 30 novembre.

Gli esercenti non ci stanno e  a poche ore dal Consiglio comunale monotematico per affrontare la vicenda, hanno scelto di manifestare il proprio assoluto dissenso nell’unico modo possibile: chiudendo le attività commerciali del centro, da piazza Dante Alighieri a corso Porta Luce fino al centro storico, per dare un’idea di quello che secondo loro, diventerebbe il centro di Galatina se dovesse sorgere davvero un colosso come quello progettato: circa 20.000 metri quadri di centro commerciale che impiegherebbe un centinaio di lavoratori, con tanto di parco giochi e campi di calcetto.