Feto morto inchiesta in Procura

'vito fazzi'

LECCE –  E’ stata una notte di San Silvestro tragica per una giovane coppia di Cavallino che ha dovuto fare i conti, la sera del 31 dicembre, con la morte del figlio non ancora nato. Durante il tracciato, medici e infermieri si sono accorti che il cuore del piccolo, non batteva più.

Una tragedia avvenuta nel reparto di Ginecologia e Ostetricia del ‘Vito Fazzi’, dove la ragazza di appena 21 anni, si era trattenuta per i tracciati, gli esami che monitorano il battito cardiaco del piccolo.

In serata la tragedia comunicata alla giovane coppia, che si è vista crollare il mondo addosso.

Eppure sino a quel momento tutto sembrava essere andato per il meglio.

Solo qualche giorno prima la ragazza aveva accusato dei forti dolori. Era l’11 dicembre e i medici del ‘Vito Fazzi’ che aveva raggiunto per un controllo, le avevano constatato l’inizio del travaglio invitandola a ricoverarsi.

Dopo circa 24 ore però, la donna era stata dimessa: le contrazioni si erano fermate e il parto sarebbe stato rimandato di qualche giorno. Purtroppo le cose non sono andate così. Il 31 dicembre la ragazza è tornata in ospedale per eseguire i tracciati preparto sino a quando in serata è arrivata la terribile notizia.

I familiari hanno sporto denuncia ed ora chiedono chiarezza. La procura ha aperto un’inchiesta ed il PM di turno, il Dottor Emilio Arnesano, ha disposto l’autopsia sul feto.

 

 

 

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Commenti

  1. luigina leo scrive:

    a me è successa la stessa cosa nel giugno del 2007:accuso forti dolori addominali alla 38° sett.,vengo ricoverata la bambina era tachicardica,la pressione era a 150 e avevo anche qualche contrazione…il g. dopo la situazione si calma e mi dicono vai a casa questo di venerdì…la domenica notte avevo l’impressione si fossero rotte le acque invece era una fortissima emorragia dovuta ad un distacco massivo della placenta…bambina morta io viva per miracolo dopo 3 gg. di prognosi riservata, coincidenza? non so i medici dicono che l’iter è stato seguito nessuno ha potuto sollevare responsabilità dei medici che c’erano i quel turno;nessun supporto psicologico;nessuna telefonata nemmeno dal medico che prendeva 181.80 al mese…ma bisogna essere laureati per capire che sollecitando la placenta può andare incontro ad un edema e ad un distacco?chi restituirà la felicità e la spensieratezza a quella ragazza….e a me….spero che gli specchi di questi “dottoroni” possano essere integri per mostrargli tutta la loro superbia e la mancanza di umanità perchè di questo si parla.