Due mesi di Cucchiara, il Questore: “Brindisi non è il Canton Ticino”

Giuseppe Cucchiara

BRINDISI  –   Un po’ per scambiare gli auguri per l’anno nuovo. Un po’ e soprattutto, per fare il punto di questi primi due mesi alla guida della Questura di Brindisi. Giuseppe Cucchiara, numero uno della Polizia adriatica, con i colleghi dei Commissariati di Ostuni e Mesagne, elabora un primo, parziale e positivo bilancia di questi 60 giorni o poco più in cui è entrato in  contatto con la realtà brindisina.

Un territorio, dice il Questore, che non è certo un Cantone della Svizzera.

Eppure, nell’anno della strage alla ‘Morvillo Falcone’, i risultati sono arrivati. Più controllo, con le Volanti chiamate a intensificare l’attività di prevenzione. Meno rapine, meno furti. Più in generale, meno episodi di criminalità e quindi, secondo il Questore, una città e un territorio che devono essere orgogliosi della Polizia.

A margine, i sequestri di botti e petardi illegali, in mostra sulla scrivania.

Nella mattinata del 31 dicembre, a Brindisi, quartiere ‘Paradiso’, sequestrati 13 chili di fuochi e petardi, con tanto di denuncia ad una 38enne del posto.

A Ostuni, nella sera di San Silvestro, ad un 25enne con precedenti, sequestrati ben 40 chili di botti nascosti nell’auto.

Come dire, Pasquetta, Ferragosto o  appunto Capodanno, la Polizia a Brindisi c’è.