Così ti riciclo gli avanzi del cenone

avanzi cenone

Se siamo riusciti a spazzolare tutto, ma proprio tutto, quello che avevamo preparato per le decine di ospiti dei vari cenoni e pranzoni festivi, bene! Anzi no!  Perchè i conti con la bilancia saranno certamente presto fatti! E se i dati ci dicono che ben il 36% delle spese natalizie se n’è andato in spese alimentari,più che mai quest’anno è d’obbligo aguzzare l’ingegno, magari sperimentando nuove bontà e facendo partire l’operazione riciclo degli avanzi!

E qui i consigli su come riutilizzare le prelibatezze che hanno bandito le nostre tavole e che adesso trovano posto in un frigo pronto all’esplosione, si sprecano. Lenticchie che occhieggiano dalle pentole, pesce in bianco fasciato dalla pellicola, verdure dilaganti nel frigorifero. Per non parlare degli avanzi di cotechino, vero classico di inizio anno.

Dopo lustri di sprechi, il riciclo in cucina oltre che obbligo è diventato un trend, soprattutto dopo i bagordi di Capodanno. Solo qualche esempio : con i finocchi utilizzati per il pinzimonio a metà cenone e le alicette avanzate si può preparare un’ottima insalata, da completare, se di gradimento,  con spicchi di arancia, olio e peperoncino.

Abbiamo creato così  un perfetto antipasto, realizzato con prodotti tipici del periodo.  Cosa fare delle lenticchie? E’ molto semplice: frullate si trasformano in una morbida vellutata, oppure si possono abbinare ad una pasta e diventare il primo piatto dei prossimi giorni.  Con la pasta avanzata si possono preparare invece splendidi timballi . Se tra gli avanzi c’è anche del baccalà, si può preparare una bella pastella e friggerlo. Lo stesso pane, poi si può riciclare facilmente: quale massaia salentina non sa che il pane raffermo è la base per degli ottimi ‘muersi’ fritti, un piatto che nasce proprio dalla necessità di utilizzare ogni avanzo.

Infine panettoni e pandori, molto versatili nel loro riuso: a  fette sono degli ottimi sostituti dei savoiardi nel tiramisù, a  dadini e tostati in forno si possono mangiare con il gelato o nella crema, lo chef assicura: “Durano anche 10 giorni”… bisognerebbe però, riuscire a resistere a questa invitante dolcezza per così tanto tempo!