Assalto a colpi di kalashnikov, vigilante sventa il colpo

assalto portavalori

LECCE  –   Terrore all’alba sulla Statale 16 Lecce-Maglie ed un assalto armato, fallito, ad un furgone portavalori degno di un film d’azione con banditi pronti a tutto, anche a sparare una crivellata di colpi da un kalashnikov che hanno bucato la fiancata del furgone della ‘Sveviapol’e che solo per un caso non hanno raggiunto i 3 vigilantes a bordo.

L’assalto è fallito grazie al loro sangue freddo. I vigilantes sotto la raffica di colpi hanno invertito la marcia con testacoda speronati dai banditi e contromano sulla 16 hanno imboccato il primo svincolo utile, riuscendo a dileguarsi e a mettersi in salvo, nonostante il blindato avesse anche una gomma bucata.

Il commando armato composto da almeno 5 persone è entrato in azione alle 7 del mattino.

I banditi sapevano che a quell’ora il blindato carico di contanti da distribuire a diversi Uffici Postali partito da Lecce, avrebbe percorso quel tratto di strada. Hanno tentato di bloccarlo, impedendogli ogni via di fuga nel tratto compreso tra lo svincolo per San Donato e quello successivo, per Caprarica, con 2 camion uno di traverso sulla corsia sud, l’altro sulla corsia opposta in direzione Lecce, a bloccare gli svincoli, hanno impedito alle auto di passare. I due mezzi sono stati dati alle fiamme. I banditi sono arrivati sul posto, inoltre, con 2 BMW: una rimasta sulla strada avvolta dalle fiamme, l’altra sulla quale sono poi fuggiti, ritrovata incendiata poco distante in un casolare nei pressi di Martignano.

I rapinatori volevano eliminare ogni traccia e ogni impronta. Sono riusciti a dileguarsi ed ora è partita la caccia. 

Un inferno di fuoco ed una scena incredibile quella che si è presentata agli occhi dei primi passanti che hanno cominciato a tempestare di chiamate i centralini dei Vigili del Fuoco arrivati sul posto poco dopo per spegnare gli incendi. Polizia e Carabinieri stanno ora conducendo le indagini congiuntamente. Per tutta la mattinata gli agenti scampati all’assalto sono stati ascoltati ed hanno ricostruito tutte le fasi dell’agguato.

Un episodio gravissimo e violento: i banditi, professionisti sicuramente, conoscevano in anticipo l’itinerario che avrebbe compiuto il furgone ed avevano avuto tutto il tempo per organizzarsi e recuperare i mezzi: i furgoni erano stati rubati infatti nel tarantino.

I mezzi sono stati sequestrati e ora saranno esaminati accuratamente alla ricerca di ogni traccia.

 

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Foto di Stefano De Tommasi