Lecce ombelico del mondo con la ‘Marcia per la Pace’

Marcia della Pace

LECCE –  L’ombelico del mondo è Lecce con la ‘Marcia della Pace’. Per vivere e festeggiare un Capodanno diverso, al quale parteciperanno migliaia di persone provenienti non solo dalle Parrocchie del Salento, ma da tutta Italia. Nel nome di Don Tonino Bello, che esattamente 20 anni fa marciò a Sarajevo, con al suo fianco Mons. Luigi Bettazzi che c’è anche oggi, per portare la propria testimonianza.

Un percorso lungo 3 km, dalla Parrocchia di ‘S.Maria delle Grazie’ a S. Rosa fino a Piazza Duomo per la messa celebrata dall’Aarcivescovo di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio.

E chi partecipa al corteo ha rinunciato al cenone, per donarne il corrispettivo agli ospiti del Carcere leccese di Borgo S.Nicola. Un inno alla vita e alla non violenza, migliaia di mani tese verso il prossimo.

Era previsto un cenone di S.Silvestro presso la ‘Casa della Carità’ aperta e inaugurata nel centro storico di Lecce, il 9 dicembre scorso, dal Cardinale Tarcisio Bertone. Ma gli ospiti hanno voluto partecipare alla marcia, neanche loro mangiano, per sfilare per le strade di Lecce. Ci sarà, invece, il pranzo solidale del 1° gennaio.

È questo il vero Capodanno alternativo, nel nome della pace. E tra le vie di Lecce riecheggeranno le parole di Don Tonino che  a Sarajevo, disse: Vedete, noi siamo qui , probabilmente allineati su questa grande idea, quella della non violenza attiva (…). Noi qui siamo venuti a portare un germe: un giorno fiorirà (…). Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati”.