Torcia umana, fuoco appiccato ai genitali

de fazio

BRINDISI  –  Lo hanno cosparso di benzina partendo dai genitali e dall’addome, poi hanno appiccato il fuoco. E’ morto per le gravi ustioni riportate sull’85% del corpo, Damiano De Fazio, il 51enne di Brindisi arso vivo nelle campagne di Mesagne.

Questo l’esito dell’autopsia eseguita in mattinata dal medico legale Antonio Carusi sul cadavere dell’imprenditore agricolo, con precedenti per contrabbando di sigarette.

L’esame autoptico ha rilevato un particolare accanimento dei killer sulla parte inferiore del corpo.

I tre assassini hanno voluto infliggere a De Fazio una punizione crudele, eseguendo una vera e propria vendetta, probabilmente legata a motivi passionali.

Sul cadavere il medico legale ha riscontrato esclusivamente numerose ferite da ustione, ma nessun segno di collutazione. Quindi l’agricoltore non è stato picchiato, nè stordito e purtroppo era cosciente mentre le fiamme lo assalivano.

Una sofferenza disumana quella provocata volontariamente dagli assassini, tre uomini di Carovigno, come la stessa vittima è riuscita a spiegare prima del ricovero in ospedale.

E’ stato un vigilante a ritrovarlo la notte di Santo Stefano nelle campagne di Contrada ‘Epifani’, ridotto a una torcia umana. Purtroppo le cure dei medici dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi nulla hanno potuto contro la gravità delle ustioni.

Intanto, gli investigatori continuano a indagare nella vita di De Fazio, senza escludere alcuna pista. Nelle ultime ore sono state ascoltate diverse persone, tra amici, familiari e conoscenti della vittima per chiarire i contorni del misterioso delitto.