Tesoro si prepara a ritoccare il Lecce

Antonio Tesoro

LECCE  – Antonio Tesoro medita sulla prima parte di campionato della squadra giallorossa. Allo specchio, dopo 15 partite, la formazione di Lerda si scopre normale. E stando alle ultime 6 partite del girone di andata anche con qualche ‘difetto’.

A Pavia, i giallorossi hanno rischiato di andare sotto dopo una prestazione sotto la sufficienza.

Contro la Reggiana, ultima vittoria in campionato, il Lecce la spuntò grazie al gol del suo Capitano Guillermo Giacomazzi. Tanta sofferenza, comunque, per la formazione di Lerda che stava per infilarsi in un buio tunnel dove ha sbandato 3 volte consecutive senza riprendersi: a Salò e a Carpi e in casa contro il Sud Tirol.

Contro l’Albinoleffe, i giallorossi non sono riusciti a guarire dalla sterilità offensiva, ma il gol non è stato partorito per un niente. Un punticino che ha salvato Lerda, almeno per il momento, dal probabile esonero, e che ha permesso al Lecce di rimanere seduto sulla poltrona più ambita del campionato, diventata meno comoda a causa dell’aggancio del Carpi proprio nello scontro diretto.

Il Lecce deve ritrovare la serenità e l’autostima derivante soltanto dalle vittorie. Non c’è medicina migliore.

Il ‘pareggino’ ottenuto contro l’Albinoleffe costringe Antonio Tesoro a programmare la campagna acquisti invernale con Lerda, il Tecnico scelto dalla proprietà e che guida un bolide per la categoria. Ma nomi non hanno fatto la differenza finora.

Avere un attacco di grosso calibro non è bastato. Pià, Jeda e Foti – capocannoniere con 8 gol – per motivi diversi, hanno fatto registrare un rendimento incostante.

Un discorso a parte merita Chevanton, reduce dall’infortunio al tendine d’Achille e bisognoso di un periodo di ricondizionamento più o meno lungo. Il suo stato di forma non è al top, ma sembra più tonico rispetto a Jeda, il quale potrebbe lasciare il Lecce proprio durante la sessione invernale di calciomercato abbassando così il monte ingaggi – quello del brasiliano è tra i più alti – della squadra giallorossa. La partenza di Jeda, 33 anni, non dovrebbe essere l’unica.

In difesa il Lecce si potrebbe liberare di Ferrario, ma bisognerà vedere se il difensore ha mercato. A centrocampo, invece, non si dovrebbero registrare partenze clamorose. Capitan Giacomazzi dovrebbe restare a Lecce. Lerda, però, deve ben valutare se il centrocampista uruguaiano può rendere al meglio con il suo modulo guida, il 4-2-3-1, o se è il caso di adottarne un altro che consenta al sudamericano di esaltare le caratteristiche di mezzala.

Un ritocchino, almeno uno, potrebbe essere dato alla linea di trequartisti. In rosa le alternative, a Falco e Chiricò non ci sono. Lerda ha dirottato Pià sulle corsie esterne – un’idea poco riuscita al Tecnico – mentre Tesoro lucida il giovane Rosafio.

Forse basterà, ma a gennaio il Lecce si gioca molto non solo sul campo.