La ASL di Brindisi esternalizza, operatori del 118 in protesta

ASL Brindisi

BRINDISI  –   Mentre la ASL di Lecce internalizza gli operatori del 118, quella di Brindisi li lascia fuori, nelle mani delle associazioni di volontariato. Anzi si estende l’esternalizzazione del servizio ai volontari per un periodo di 3 anni con una spesa da capogiro: 12 milioni di euro.“I tagli imposti dalla spending review non ci permettono di internalizzare i lavoratori del 118”, ha replicato il Direttore Generale della ASL Paola Ciannamea, rivolgendosi al Segretario della FP CGIL Antonio Macchia.

Un’affermazione che stride con quanto avvenuto a pochi chilometri da Brindisi, nella ASL di Lecce che con la delibera 2159 del 27 dicembre ha predisposto le internalizzazioni di 46 lavoratori nell’ambito di ‘Sanitaservice’ a partire da febbraio 2013.

Agli operatori del 118 di Brindisi per il momento spetta una sorte diversa. Ma la protesta contro il precariato continua.

Lunedì ci sarà una grande manifestazione all’esterno dell’ASL di via Napoli per dire ‘no’ a scelte dirigenziali che impediscono la stabilizzazione di lavoratori che offrono un prezioso contributo alla società, salvando numerose vite umane.