Sindaco contro giornalista, tra querele e smentite

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ORIA (BR) –  Il Sindaco pronto a querelare  il giornalista. Lo dice il giornalista. Il Sindaco non querela nessuno. Lo dice il Sindaco. Guerra verbale sul web che ruota attorno all’universo oritano. E non è la prima volta. Dopo la querela annunciata e poi concretizzatasi da parte del primo cittadino Cosimo Pomarico nei confronti del blogger Franco Arpa, a tenere banco è ora un’altra querela, presunta, che sembrerebbe sia pronta a partire da Palazzo di Città nei confronti di Eliseo Zanzarelli, corrispondente della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ e Direttore del quindicinale e sito ‘Lo Strillone’, giornale di informazione della provincia brindisina.

Lo ha riportato lo stesso giornalista che racconta come durante un incontro per le vie del borgo medievale, abbia incontrato il Sindaco e intrattenuto con lo stesso una sorta di siparietto surreale. “Ciao Sindaco, auguri”. “Ciao carissimo, auguri, anche a casa. Ah, ti devo querelare, sa’? È un atto dovuto”.

Questo, per sommi capi, il contenuto della conversazione riportato che fonderebbe le su basi su un articolo pubblicato su ‘Lo Strillone’ in cui veniva riportata la notizia di un’ordinanza di demolizione – atto pubblico o che tale dovrebbe essere – per abusi edilizi a carico di uno dei nipoti del Sindaco, che avrebbe realizzato costruzioni abusive, tra le quali anche una piscina, in Contrada ‘Lamia’. 

Dopo aver riportato i fatti, il giornalista chiude: “Continueremo a sentirci, scambiarci gli auguri, prendere il caffè insieme, se capita, come sempre. Con una certezza: io risponderò sempre a tono, ma civilmente, e finché ne avrò forza e voglia – scrive Zanzarelli –  continuerò a fare il mio dovere, senza abbassare il capo. Non colpendo le persone, ma raccontando i fatti”.

Ci si rivede in Tribunale? Neanche per sogno. Perché il Sindaco respinge al mittente la presunta querela: “Che non esiste! Posso assicurare – dice Pomarico – che non è in programma alcuna iniziativa di questo tipo. Al buon Eliseo, però – ammonisce Pomarico – vorrei ricordare che quando si scrive su questioni talmente delicate, sarebbe corretto ascoltare tutte le campane. Una fa din ed è stata riportata. L’altra fa don ed è stata ignorata”.

Noi, per correttezza, abbiamo riportato entrambi i suoni. Come chiesto dal Sindaco  come, curriculum alla mano, ha sempre fatto anche il giornalista. A loro, eventualmente, il compito di far suonare altri strumenti su questa anomala vicenda.