Galatina, contro il mega parco i commercianti annunciano serrata

protesta commercianti Galatina

GALATINA (LE)  –  Fanno testuggine, un corpo unico e un dissenso univoco. I commercianti di Galatina annunciano serrata e vogliono abbassare le saracinesche in segno di protesta contro il mega parco commerciale da 30 milioni di euro che potrebbe sorgere in Contrada ‘Cascioni’, su questi terreni a ridosso della Statale 101… sembrava un incubo sotterrato. Ora, però, la Pantacom srl,  da Araba Fenice, è riemersa dalla ceneri.

Nel 2007, una sentenza del Consiglio di Stato le chiuse le porte in faccia, ma la società leccese tenta di rientrare a Galatina dalla finestra, quella offerta dalle previsioni del Piano Urbanistico, che per quella zona prevede l’opzione dell’insediamento di “una grande struttura di vendita”, e dal regolamento regionale. I tempi precipitano.

Il 23 novembre scorso la Pantacom ha presentato al Comune il Protocollo d’Intenti,  che frutterebbe 10 punti di premialità nell’aggiudicazione delle nuove volumetrie da assegnare.

 La giunta lo ha valutato “non sufficiente per esprimere sul progetto l’utilità pubblica”, e ha rimandato la decisione. Il Sindaco Cosimo Montagna, però, ha “manifestato grande interesse e forte attenzione alla realizzazione”.

Tanto è bastato per dare alla società la spinta a presentare comunque domanda il 30 novembre scorso, con riserva di integrazione entro 45 giorni, che scadono il prossimo 15 gennaio. Ecco perchè la città è in subbuglio, in vista del Consiglio comunale monotematico del 3, in cui il mega parco potrebbe ottenere l’avallo, almeno a livello locale.

La preoccupazione monta. E sotto un doppio profilo. Il 1° è  quello economico. Il 2° è quello ambientale.

L’una e l’altra contestazione si tengono però a braccetto. L’insidia è la stessa.

Anche perchè ‘Pantacom’ si è presentata a scatola chiusa. Non è chiaro che tipo di negozi ospiterà al suo interno. Nel protocollo squaderna, però, cifre non indifferenti e tali da essere viste di buon occhio almeno da una parte della cittadinanza.

Superficie di vendita non alimentare inferiore a 20.000 mq, di cui 1.500 foodParco-giochi per bambini, area verde attrezzata, 4 campi di calcetto come opere da cedere al Comune. E poi, come dichiarato, l’impiego di 100 lavoratori.

Non solo. Ha manifestato “la propria disponibilità ad assegnare a tutti gli operatori commerciali di Galatina il diritto di prelazione per l’insediamento di singole attività commerciali all’interno sino ad un massimo del 50% della superficie complessiva”.

Per alcuni questo significa svuotare letteralmente il centro della città e deportarne la vita economica al di fuori, in una nuova periferia commerciale anonima.