Liquidi oscuri nei campi, il NOE sequestra tutto

CORIGLIANO D’OTRANTO (LE)  –  I sigilli delimitano un’area di 1.000 mq. Scatta il sequestro sui terreni su cui sono stati rinvenuti i fusti contenenti liquidi industriali e abbandonati illecitamente nelle campagne tra Soleto e Corigliano, ai piedi di Torre Cumirri.

Sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico al comando del Maggiore Nicola Candido, ad operarlo in mattinata, dopo la segnalazione giunta loro dai colleghi della locale Stazione di Soleto.

A loro la notizia della presenza di 28 bidoni di materiale bituminoso è arrivata da più parti, specie dopo il video diffuso in rete dai volontari dell’Associazione Europea Operatori di Polizia, le Guardie ambientali, che monitorano i dintorni per un raggio di 50 km.

Lo sversamento riguarda, infatti, terreni che sono stati svuotati per farne una cava, probabilmente a servizio dei lavori per la costruzione della provinciale che corre proprio accanto. Ma questa è anche zona servita da viabilità interna e nelle cui vicinanze sorge una regolare discarica di inerti. Ed è sempre qui che scorrono le fonti sotterranee che alimentano l’Acquedotto Pugliese. Non pare esserci, tuttavia, pericolo per la falda. Stando a quanto riferito dai militari, il bitume che è già in abbondanza fuoriuscito dai bidoni, ha capacità di penetrare non più di 5-10 cm in profondità.

La gran parte si è già solidificato in superficie, ma il danno ambientale c’è tutto. Certo, risalire agli autori non è semplice. Il terreno appartiene ad un’azienda del posto che lo acquistò per farne un insediamento edilizio e che già in passato ha presentato diverse denunce per gli abbandoni illeciti in quelle stesse campagne.

La sua responsabilità sembra sia da escludere. Una pista da battere, per quanto complicata, potrebbe essere quella della composizione del materiale contenuto nei fusti. Ed è proprio questo particolare a destare i maggiori sospetti. Ognuno di quei bidoni ha un valore commerciale che si aggira attorno ai 200 euro.

Perchè liberarsene? Erano scarti? Oppure cosa?

A prima vista, non pare si tratti di sostanze tossiche, per quanto siano rifiuti speciali. La loro bonifica spetterà alla collettività, vale a dire al Comune di Soleto, nel cui feudo ricadono le particelle. Nel frattempo, però, gli atti verranno trasmessi in Procura.