A Uggiano La Chiesa è l’ora del cordoglio

Armando Viceconte e Alberto Leo

UGGIANO LA CHIESA (LE) –  E’ il giorno del cordoglio, il giorno della vicinanza alle famiglie. Dopo lo schianto che all’alba di Natale, ha rubato la vita a 2 ragazzi, a Uggiano La Chiesa non è facile iniziare a metabolizzare il dolore.

L’ultimo saluto è oggi per Armando Viceconte, 20anni, militare dell’Aeronautica, e per Alberto Leo, 21enne, figlio dell’ex Sindaco e attuale Vice Presidente dell’ANCI Puglia, Maria Cristina Rizzo.

È attorno a lei che si stringono i compagni di partito, dell’UDC. “La tragedia della notte di Natale tocca profondamente tutti noi che siamo padri e madri e che viviamo ogni giorno con ansia il ritorno dei figli a casa”, scrive il Capogruppo in Regione Puglia Salvatore Negro. “Il dolore delle famiglie Leo e Viceconte, diventa oggi il dolore di tutta la comunità salentina. All’amica Maria Cristina, con cui condividiamo quotidiane battaglie di valori che ci vengono anche dalla nostra fede, va il nostro affetto più sincero e la nostra solidarietà”.

Vicinanza e solidarietà arrivano anche dalla Vice Presidente della Regione, Loredana Capone, dall’Assessore al Welfare, Elena Gentile, dal Consigliere regionale di FLI Euprepio Curto, Consigliere regonale FLI, dagli Assessori provinciali e comunali, Filomena D’Antini e Gaetano Messuti, dal Presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro.

È tutta la comunità di Uggiano a rimanere attonita, ancora, nella giornata dei funerali. Non ci si capacita ancora per quel rientro a casa, intorno alle 3, probabilmente dopo i festeggiamenti per la vigilia di Natale, interrotto bruscamente sulla provinciale che collega Minervino a Giuggianello.

I tre amici viaggiavano su una Jaguar vecchio modello. Il conducente, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che dopo aver sfondato un muretto a secco sul ciglio della strada, è precipitato in un fossato profondo almeno un paio di metri. L’auto, come impazzita, si è capovolta diverse volte fino a schiantarsi contro un albero d’ulivo, accartocciandosi in maniera impressionante. I ragazzi sono rimasti intrappolati fra le lamiere contorte.

Con Armando Viceconte e Alberto Leo, un terzo 21enne, Antonio Rubichi, ricoverato ancora nel reparto Rianimazione del ‘Vito Fazzi’, le sue condizioni continuano a rimanere critiche, ma la speranza continua a restistere.