Ancora sangue sull’asfalto un’intera famiglia in ospedale

incidente Torre Lapillo

Tanti, troppi gli incidenti stradali che, in provincia di Lecce, hanno funestato i giorni di festa. Il bilancio è pesante, fra persone che hanno perso la vita sulle strade, anziani, giovani, ragazzi strappati nel fiore degli anni.

Nelle ultime ore anche un bambino di appena 6 anni è rimasto coinvolto in un incidente che lo ha costretto ad una corsa in ambulanza ed al ricovero in ospedale.

Un bimbo di Nardò, che viaggiava in auto col papà e la mamma. Anche il padre sta male. Vito Muia, pastore 51enne, era alla guida di un Golf e percorreva la strada che collega Torre Lapillo a Torre Colimena quando, per cause ancora in via di accertamento, ha perso il controllo del mezzo schiantandosi prima contro un palo, poi contro il muro di cinta di un podere.

Le sue condizioni sono gravi, adesso è ricoverato in prognosi riservata, in Rianimazione al ‘Fazzi’ di Lecce. Il bimbo, invece dopo un primo passaggio insieme alla mamma, Monica Muia, 29anni, nel nosocomio di Copertino, è stato trasferito a Lecce. I medici sono preoccupati per  un’emorragia scoperta durante i primi controlli eseguiti al pronto soccorso. La dinamica è al vaglio dei Carabinieri. Escluso il coinvolgimento di altri mezzi. Il conducente potrebbe aver perso il controllo per evitare qualche ostacolo, ma è tutto da confermare.

E’ da confermare anche la dinamica di un altro incidente avvenuto quasi in contemporanea, nella zona del sud Salento. E’ ricoverato in prognosi riservata, al ‘Panìco’ di Tricase, un Avvocato del posto, Lugi Pietro Nuccio, 49 anni, finito in ospedale dopo un incidente con la sua moto, una Ducati, avvenuto sulla Tricase-Montesano.

Nella caduta ha rimediato ferite e traumi che hanno indotto i medici del ‘Panìco’ a disporne il ricovero in prognosi riservata. Poco chiara la dinamica dell’incidente. Per fare luce su quanto accaduto sono al lavoro i Carabinieri. Non è chiaro, infatti, se il professionista sia caduto da solo o a causa di altri. Una cosa è certa, è grave, ma non in pericolo di vita.

E mentre le sirene delle ambulanze annunciavano l’arrivo in ospedale di persone tradite dalla strada, a Uggiano la Chiesa scendeva un silenzio carico di dolore, rabbia e commozione nel giorno dell’addio ad Alberto Leo e Armando Viceconte.

Piazza Umberto I gremita di gente per l’estremo saluto ai due amici che a soli 20 anni sono stati strappati brutalmente ai loro affetti dopo un tragico incidente, avvenuto all’alba di Natale, che ha scosso tutta la comunità salentina e non solo.

C’erano tutti per l’ultimo, straziato omaggio. Tutti, tranne Antonio Rubrichi che ancora lotta, in un letto d’ospedale, per restare in vita.

 

Foto di Stefano De Tommasi