Primarie PD Amati infuriato, Tarantino: “Oscuro il meccanismo delle deroghe”

Fabiano Amati

BRINDISI  –   Acque agitate in casa del PD, sul fronte delle Primarie per il Parlamento. Dopo la pubblicazione dei nomi dei candidati, c’è aria di tempesta in provincia di Brindisi, a causa della mancata concessione della deroga all’Assessore regionale Fabiano Amati e ai Consiglieri Pino Romano e Giovanni Epifani.

L’Assessore alle Opere pubbliche non nasconde la delusione per la sua esclusione dalla lista e affida a Facebook lo sfogo personale, con un commento che attacca duramente il meccanismo della Segreteria regionale del partito. “Altro che democrazia, per l’Amministratore di Fasano, queste Primarie sono una forma moderna di dittatura, fondata su regole incomprensibili. Non mi hanno concesso la deroga per candidarmi alle Primarie. Sono tra pochissimi e conosco il perché. Mi chiamano solo quando si vota con la scelta vera dei cittadini. È la mia sorte: la accetto con gioia ed orgoglio. Spero solo che nessuno si dispiaccia se continuerò col mio piano ‘A’, la Puglia”.

Un meccanismo oscuro, quello delle deroghe, anche secondo il Segretario provinciale del PD, Corrado Tarantino.

Nell’analisi delle candidature, Tarantino manifesta la sua soddisfazione per la significativa presenza femminile: sono 5 infatti le donne della provincia di Brindisi che ambiscono a una poltrona in Parlamento: Loredana Legrottaglie. Le altre sono Antonella Vincenti Elisa Mariano Daniela Maglie e Cristina Cervellera. 3 gli uomini: il Senatore uscente Salvatore Tomaselli,Vincenzo Montanaro e Antonio Gennaro. “Nessun rappresentante del capoluogo, ma questo dettaglio – spiega Tarantino – non costituisce un problema”.

Gli 8 candidati alle Parlamentarie del Partito Democratico che si terranno a 30 dicembre, verranno presentati il 27 dicembre, un’ occasione per illustrare le modalità di voto e gli aspetti organizzativi dell’appuntamento elettorale.