Mantovano, ultimatum al PDL: “O Monti o addio”

Alfredo Mantovano

LECCE  –   “Se si continuasse su una linea di immotivata chiusura a Monti e alla sua agenda, per me personalmente questa sarebbe l’ultima nota firmata come deputato del PDL”. Queste le testuali parole di Alfredo Mantovano in un comunicato che suona come un vero e proprio ultimatum al partito di Berlusconi.

Da tempo l’ex Sottosegretario è in rotta con il PDL sull’atteggiamento da tenere con Mario Monti e sui contenuti dell’agenda del professore. Ora ufficializza il suo prossimo addio.

Anzi “più di un addio”: così suona il titolo della nota di Mantovano, come a far intendere che l’ex Sottosegretario non sarebbe l’unico ad abbandonare il partito di Alfano.

“Pochi giorni dopo la decisione del vertice del PDL di revocare in Parlamento la fiducia al Governo Monti – scrive Mantovano – più di un autorevole esponente del partito ha riconosciuto onestamente che era stato un errore.

Purtroppo quell’errore non è stato indolore, perchè ha incrinato la generosità e il senso delle Istituzioni mostrati dallo stesso PDL nell’appoggio garantito fino a quel momento.

Questa esperienza – aggiunge l’ex Sottosegretario – dovrebbe far mitigare la durezza delle reazioni del vertice del PDL alla esposizione dell’agenda per l’Italia da parte del Presidente Monti: magari fra breve ci si potrebbe convincere che si è commesso un nuovo errore.

Darsi un paio di giorni per una riflessione più attenta, legata soprattutto ai contenuti dell’agenda e al futuro dell’Italia dopo il voto, potrebbe solo giovare”.

Conclude Mantovano: “In caso contrario – è il succo della sua nota – al PDL dovrò dare l’addio. E non da solo”.