Caso-Chevanton: “Lecce, per il tuo bene potrei andare via”

chevanton

LECCE  –  Con il sorriso sulle labbra, al termine della partita contro l’Albinoleffe, Javier Chevanton ha annunciato che potrebbe lasciare il Lecce. E considerata la sua età, potrebbe essere la volta definitiva. Chevanton era arrivato come il colpo di mercato della nuova dirigenza, ai più sembrato come un’operazione di marketing per riaccendere l’entusiasmo nella tifoseria.

Se sono un peso posso andare via, io mi sento ancora forte e voglio solo il bene della mia squadra”.

Questo lo sfogo dell’attaccante uruguaiano dopo aver disputato un tempo intero contro l’Albinoleffe e aver dato una certa vivacità alla manovra giallorossa. Dichiarazioni che sono giunte quando ormai il calciomercato è aperto e lui, Javier, amatissimo dai sostenitori giallorossi, rivela di aver ricevuto delle richieste.

Le avevo anche prima ha detto Javier – ma le ho rifiutate per l’amore che ho verso questa maglia. Ora, invece, sto ponderando bene la situazione”.

L’attaccante è sicuro di trovare squadra e stanco di dover dimostrare qualcosa. Era già successo con De Canio e ora con Lerda.

“Sono stato messo sul mercato dopo essere stato umiliato sostituendomi dopo appena 10 minuti dal mio ingresso in campo. Ora, invece, io mi sento bene, da un mesetto. Non ho mai saltato un allenamento e continuerò ad allenarmi anche durante la sosta natalizia”.

Al suo arco Lerda ha almeno 5 frecce per l’attacco e in questo momento non si comprende davvero chi può essere il più in forma. Sabato scorso, la sostituzione di Jeda suona come una bocciatura e Pià non sembra a suo agio nel ruolo di esterno. Foti è ancora il capocannoniere della squadra e l’unico giocatore che può essere considerato una prima punta vera, ma l’ex sampdoriano si presta bene anche ad un gioco di sponda favorendo gli inserimenti dei propri compagni.

A Lerda il compito di gestire questa patata bollente e scegliere eventuali opportune modifiche. Il Lecce, oggi, deve guardarsi dietro, di lato e più in là, anche avanti.