L’Italia della pace in marcia a Lecce

marcia della pace

LECCE –  Si può scegliere, senza condanna alcuna, di trascorrere la fine dell’anno tra lustrini e paillettes. O si può scegliere di darsi una possibilità diversa; spogliarsi di tutto ciò che è materiale e coltivare dentro di sé il vero senso della pace.

Seguire in buona sostanza il messaggio di Papa Benedetto XVI lanciato in occasione della Giornata Mondiale della Pace: “Occorre insegnare agli uomini ad amarsi, a vivere con benevolenza più che alla tolleranza. Rinunciate alla falsa pace che promettono gli idoli di questo mondo – ha detto il Santo Padre – a quella che rende le coscienze sempre più invisibili, che porta ad un’esistenza vissuta nell’indifferenza”.

Imparare tutto questo sarà possibile vivendo la ‘Marcia della Pace’, nata 45 anni fa e che il 31 dicembre tornerà a Lecce.

Un lungo pomeriggio che partirà alle 17 dalla Parrocchia ‘S.Maria delle Grazie’ a ‘S.Rosa’, percorrerà le strade della città, sosterà nelle principali piazze nelle quali in ognuna sarà dato e spiegato un messaggio importante: dal vivere la fede nella pace, all’educare alla pace, fino al vivere con sobrietà e carità.

Alle 22.30 pellegrini, credenti, laici, Vescovi e chiunque abbia voglia di unirsi, si fermeranno nella Cattedrale di ‘S.Maria Assunta’ per la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Lecce Mons.D’Ambrosio.

Al termine della messa, non ci si dimenticheranno certo i festeggiamenti. Panettoni e spumanti non mancheranno per brindare ad un nuovo anno diverso, in cui pace non significherà solo assenza di guerra. Ed è proprio in questo momento che partirà un messaggio di cambiamento: niente cenoni luculliani, ma il corrispettivo della cena sarà devoluto ai detenuti di Borgo S.Nicola.

Per la ‘Marcia della Pace’ sono previste 1.000 persone, provenienti dalle 78 parrocchie del Salento e da tutta Italia. “Ma saranno certamente di più”, ha detto fiducioso il Vescovo. “Siamo pronti ad accogliere chiunque abbia voglia”, ha specificato ancora.

Tutte le strutture diocesane e molte famiglie volontarie sono pronte a dare un giaciglio a chi lo vorrà. “E’ una straordinaria opportunità per Lecce”, ha detto il Sindaco Perrone, “per spegnere i focolai di tensione creati dal tremendo momento di crisi e non ultimo, per dare corpo ad un nuovo turismo religioso”.