Lecce-Albinoleffe, 1 punto che salva Lerda

Mister Lerda

LECCE  –  Il Lecce torna a fare punti. E’ un pareggio, lo 0-0 contro l’Albinoleffe, che fa parecchio rumore. Il primo effetto sonoro è quello del pubblico. Delusi a fine partita, i sostenitori giallorossi fischiano anche quando Benassi e compagni vanno a salutare, come di consueto, i tifosi della Nord.

E mentre Lerda salva la sua panchina, fanno rumore le dichiarazioni dell’attaccante Chevanton, il quale dichiara che è pronto a lasciare il Lecce.

E per ultimo, ma non meno importante, anche il punto ottenuto contro i bergamaschi fa rumore. Alla formazione di Lerda manca la vittoria, ma mantiene la testa della classifica grazie anche al pareggio del Carpi.

Il Tecnico giallorosso si affida ad una squadra rimaneggiata, tra squalifiche e infortuni. Dal 1° minuto si rivede in difesa Ferrario, al centro in coppia con Vinicius. Gli esterni sono Vanin e Tomi. A centrocampo Memushaj e De Rose si piazzano davanti alla difesa protetti dalla linea di trequartisti formata da Falco, Jeda e Chiricò dietro a Malcore. Il Lecce cerca di fare la partita, l’Albinoleffe agisce di rimessa e si affida spesso a lanci lunghi: semplice, ma poco fruttuoso soprattutto nel 1° tempo.

L’atteggiamento della squadra giallorossa è differente, se non altro per le conclusioni in porta, ben tre nel 1° quarto d’ora. Ultimamente una rarità. Al 12° Il Lecce va due volte alla conclusione: il sinistro di Tomi costringe il portiere avversario alla respinta mentre è più facile il controllo sulla conclusione di Malcore.

Al 23°, i i giallorossi chiedono inutilmente un calcio di rigore per un fallo di mano e dopo, Ferrario da distanza ravvicinata impegna il portiere, sulla respinta Vinicius alza clamorosamente sopra la traversa. Al 27°, gli ospiti sfiorano il gol sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dall’esperto Regonesi: il pallone buca la barriera ma Benassi è ben piazzato. Lecce molto bloccato sulle fasce, più attiva la corsia di destra con Vanin e Falco. Al 32°, però, l’azione di Chiricò provoca qualche brivido alla difesa bluceleste: 4 minuti più tardi (36°) slalom di Falco che serve Jeda, ma il brasiliano spreca clamorosamente.

Al fischio d’inizio del secondo tempo c’è Chevanton al posto di Jeda. All’11° l’uruguaiano scodella in area, su punizione, per la testa di Memushaj: fuori. Il Tecnico dell’Albinoleffe Pala richiama Pesenti per Pontiggia. Al quarto d’ora il Lecce vicino al vantaggio: Malcore per Falco, il numero 11 giallorosso calcia sul portiere. Al 29° il Lecce reclama un rigore per fallo di mano su tiro di Memushaj, l’arbitro richiamato dal suo assistente concede il calcio di punizione, mentre Benassi respinge un tiro ravvicinato di Belotti.

Al 38° il Lecce resta in 10 uomini: Ferrario si fa male e Lerda ha esaurito i cambi. E’ un Lecce che produce sempre meno. Finisce 0-0, il Lecce nonostante le numerose occasioni avute chiude il match per la quarta volta consecutiva, senza segnare. In classifica, invece, i giallorossi sono sempre primi in classifica grazie anche al pareggio del Carpi.

Il campionato riprenderà il 6 gennaio, quando il Lecce sarà ospite della Cremonese.

Commenti

  1. gianni scrive:

    ah il punto salva lerda?…benissimo, noto che basta pochissimo per salvare la panchina del lecce,che,con l’organico che si ritrova a gennaio doveva già essere nuovamente in B…
    invece dopo aver sperperato un patrimoniodi 10 punti, essere addirittura apari punti col carpi,avere perso le ultime quattro gare, si nota che basta un misero punticino in casa con l’albinoleffe per salvare la panchina…
    bene, bene, faccio bene a disertare lo stadio!