Gli auguri della Prefetta: “Speranza e fiducia”

Giuliana Perrotta

LECCE  –   La musica sacra e liturgica è andata di pari passo con le nenie della tradizione salentina, mentre l’arte e l’artigianato, mescolandosi all’atmosfera di festa, hanno ribadito l’inventiva e la voglia di fare del territorio salentino, nonostante la crisi e le tante vertenze occupazionali.

È stato all’insegna della tradizione e della sobrietà il tradizionale scambio di auguri organizzato dal Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, con il chiaro intento di rivolgere un messaggio di speranza e fiducia al Salento.

Un messaggio affidato a vari attori che hanno avuto il merito di ricordare la genuina versatilità della terra salentina. Il via è stato dato dalla Corale Palestrina’ che magistralmente diretta da Ines Gravili ha regalato nella suggestiva cornice della Basilica di S.Croce, un Concerto di Natale dall’intenso ed emozionante repertorio musicale, che ha ripercorso le note care alla tradizione natalizia.

Un percorso emozionale che ha poi fatto tappa nell’atrio di Palazzo dei Celestini, dove con la fattiva collaborazione del Maestro, Antonio Malecore e dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, è stato inaugurato il Presepe artistico in cartapesta sapientemente illuminato dalla Ditta ‘Mariano’ di Scorrano.

Un omaggio ad alcune delle migliori maestranze del Salento sulle note delle canzoni tipiche salentine con la voce di Antonio Castrignanò e le musiche delle zampogne Marasìa. Spazio, infine, al brindisi augurale nelle sale della Prefettura dove alle presenza delle varie autorità, il Prefetto ha voluto ribadire le tante criticità dell’anno che sta per finire, ma anche la forza e il coraggio di un territorio e della sua gente.

Di speranza ha parlato l’Arcivescovo di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio, perché la presenza del bambino nella mangiatoia sia forza di vita.

Un augurio di speranza, di voglia di tornare a credere in un territorio e nella sua gente, non solo all’interno di  una suggestiva cornice natalizia.

Commenti

  1. Giuseppe Zonno scrive:

    Come mai cadete in questi errori così madornali: in lingua italiana non esiste “la Prefetta” ma il Prefetto dottor…….. oppure il Prefetto dottoressa……….
    Scusatemi se mi sono permesso ma un’emittente pubblica non puà cadere nel tranello della lingua parlata…. erroneamente.
    Vi auguro Buon Natale
    Giuseppe

  2. oronzo scrive:

    tutta questa sobrietà non la vedo, quando si spendono dei soldi per le luminarie in tutto il cortile di palazzo dei celestini (prefettura) e quando si impiegano dei poliziotti per consegnare gli auguri di natale!!!!!