Parlamentarie PD: candidati la Capone e Pelillo

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BARI –  E’ finita la trepidante attesa per gli eletti del Partito Democratico con aspirazioni romane. Delle richieste di deroghe arrivate alla direzione nazionale del PD, solo 5 hanno ottenuto il placet del leader Bersani. Esattamente la metà.

Si sottoporranno, dunque,  alla prova delle primarie gli esponenti della giunta regionale Loredana Capone, Michele Pelillo, Elena Gentile oltre al capogruppo del PD in via Capruzzi, Antonio Decaro.

Restano fuori, tra l’altro, illustri richiedenti: i brindisini Fabiano Amati, Pino Romano e Giovanni Epifani.

Tra le clausole per la non ammissibilità della deroga anche il ritardo nel pagamento del contributo al partito.

La deroga ‘ad personam’ era necessaria, perché ammettendo la caricatura di consiglieri, assessori e sindaci, si sarebbero svuotate le amministrazioni.

E così, comunque, sarà. Solo la giunta regionale rischia di perdere a febbraio la vicepresidente e gli assessori al bilancio, allo sviluppo economico e al welfare.

Un colpo durissimo. Considerando anche il fatto che se i colleghi  Stefàno e Fratoianni concorreranno per SEL, gli assessori dimissionari arriverebbero a 5.

Praticamente resterebbero al loro posto solo quelli esterni. Per il tempo che resta, ovviamente. Fino a che, cioè, il governatore non rassegni, a sua volta, le dimissioni mandando a casa il resto dei 70 che tenteranno un ritorno in Regione.

Sabato pomeriggio a Bari la direzione regionale del partito formerà le liste. Con i 5 ‘benedetti’ da Bersani ci saranno anche i parlamentari uscenti che non hanno raggiunto la terza ricandidatura e altri aspiranti allo scranno romano.

A Lecce sarebbero oltre a Teresa Bellanova,  Salvatore Capone, Cosimo Durante, l’ex parlamentare Cosimo Casilli e  l’avvocato Fritz Massa, in quota Renzi, Paolo Foresio.

Su Brindisi oltre al già titolato Tommaselli, puntano le responsabili alla comunicazione del PD Loredana Legrottaglie e alle donne, Antonella Vincenti.

A Taranto, ci risarà Ludovico Vico e con lui Rocco Ressa e Barbara Gambillara.

La sfida per accappararsi un posto utile in lista, dopo quelli decisi da Bersani, sarà il 30 dicembre.