Silvio addio: Mantovano sempre più ‘montiano’

Alfredo Mantovano

LECCE  –  Mantovano: così lontano, così vicino. Così lontano da Silvio Berlusconi e così vicino a Mario Monti che ‘Repubblica’ dà addirittura per certa la sua fuoriuscita dal PDL e per già costituito il suo nuovo gruppo parlamentare, ‘Italia Popolare’.

Come dire che lo strappo con il partito di Berlusconi, Alfano e Fitto è ormai consumato.

L’ex Sottosegretario al momento rimane in silenzio, ma gli ambienti a lui vicini confermano di fatto questo scenario, anche se non ancora ufficiale.

‘Italia Popolare’ è il nome del nuovo raggruppamento che ha debuttato domenica scorsa a Roma: allora si parlava di montiani del PDL. Solo che nel frattempo lo scenario politico è cambiato radicalmente: con Berlusconi che offre la premiership a Monti, Mantovano aveva assicurato fedeltà al PDL. Ora che Silvio che annuncia la sua candidatura sui vari mass-media nazionali, l’ex Sottosegretario si sente di fatto libero e pronto a gettarsi nell’avventura centrista a favore dell’ex Rettore della ‘Bocconi’.

Di ufficiale ancora non c’è nulla, ma ufficiosamente la linea è ormai tracciata e più Berlusconi rimarca la sua candidatura, più l’ex Sottosegretario si prepara a dire addio a lui e al suo partito. Con l’interrogativo, ovviamente, sul destino dei mantovaniani: che faranno il Consigliere regionale Saverio Congedo, la Vice Presidente della Provincia di Lecce Simona Manca, i vari amministratori locali?

Anche perché le elezioni in Parlamento incombono ed è noto, ad esempio, l’interesse della Manca ad una candidatura alla Camera. Ma tutto cambia, giorno dopo giorno: non è chiaro, ad esempio, quando si voterà e quindi se il PDL leccese (o pugliese) potrà svolgere le Parlamentarie così auspicate da Antonio Gabellone.

Nelle ultime ore, anche il Consigliere provinciale (e amministratore SGM) Mino Frasca ha rimarcato la necessità delle Parlamentarie definite strumento profondamente democratico, e ha auspicato un rinnovamento concreto: “Bisogna passare dalle parole ai fatti – le sue parole – visto che sin qui di rinnovamento si è tanto parlato, ma di concreto si è fatto poco o nulla”. Le Parlamentarie, quindi, sul modello delle Comunali di Lecce: e infatti ad esse anche il Sindaco di Lecce dice sì.

Il primo cittadino di Lecce, in realtà, è tentato da un altro salto: quello verso Bari, Presidente della Regione Puglia. I tempi, però giocherebbero contro di lui: se Vendola dovesse dimettersi nella prima metà del 2013, le elezioni anticipate sarebbero a maggio o al massimo ad ottobre dell’anno prossimo.

Troppo presto per un Sindaco rieletto appena 6 mesi fa. E sfumerebbe così anche il duello per la poltrona di Governatore tra il Sindaco di Lecce e il Sindaco di Bari, visto che Michele Emiliano – vada come vada – lanciatissimo verso quella candidatura, tanto da aver incontrato in gran segreto lo stesso Perrone nel suo tour elettorale.